Veroli – Orkney, il nuovo romanzo di Marco Bussagli

Alessandro Andrelli
3 MIn Lettura
Una storia vera dedicata ad un’eccellenza italiana, l’Italian Chapel.

Il prossimo 6 dicembre l’opera sarà presentata dal suo autore al Salone del Libro di Roma. Una vetrina eccezionale per l’ illustre professore che continua ad occuparsi di cultura e di arte. E lo fa, questa volta, con un romanzo appassionante che strizza l’occhio al ‘giallo’ senza tralasciare la componente amorosa. La storia. Tre lustri dopo la Seconda Guerra Mondiale, John Rocker, patron della grande compagnia petrolifera americana Standard Oil cerca nuovi giacimenti di petrolio. L’interesse si appunta sulle isole Orcadi. Frank Chapman, brillante ingegnere minerario, viene incaricato di acquistare l’isoletta di Lamb Holm che pare il luogo migliore per collocare le trivelle. Quando Chapman si reca sul luogo, ma si accorge che l’unico punto adatto è occupato dall’Italian Chapel, la chiesetta del “Campo 60” costruita come omaggio all’Italia dai prigionieri italiani (i P.O.W.) impiegati nella costruzione delle Churchill Barriers. Chapman conosce il giovane cameriere Emanuel che con i suoi racconti gli fa vivere quegli anni. Il racconto del cameriere rievoca personaggi coloriti e vari episodi che fanno rivivere davanti agli occhi dell’ingegnere l’atmosfera singolare di quel luogo, le piccole gioie e gli affanni giornalieri di un microscopico universo che diffondeva, però, una luce di pace e di fede nella tempesta della guerra. Chapman comprende l’importanza di quel monumento e si adopera perché il progetto sia mutato in una piattaforma marina. Arriva nelle Orcadi John Rocker che tenta di acquistare l’isola. In una riunione concitata Chapman capisce che Emanuel è il figlio di uno dei prigionieri e che quella chiesa è anche un monumento all’amore. La chiesetta si salverà, ma non la carriera di Chapman. Attraverso un viaggio reale e pieno di colpi di scena, Orkney trascina il lettore tra le pagine di una storia forse poco nota ma che rivive, con dovizia di particolari, tra le righe di una memoria mai svanita. È la storia d’Italia e dei suoi prigionieri impiegati nella costruzione delle Churchill Barriers, una storia da non perdere.
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