A seguito del decesso di due persone ricoverate in ospedale, è salito a 27 il numero delle vittime del terremoto di magnitudo 6.4 che nella prima mattinata di ieri, martedì 26 novembre, alle ore 03:54, ha devastato l’Albania.
Morti anche tre bambini, fra i 4 e gli 8 anni, e nove donne. Oltre 650 i feriti. Si teme che altri corpi siano ancora sotto le macerie: le squadre di soccorritori lavorano in maniera incessante: cercano una ventina di persone che mancano all’appello. I danni più gravi si sono riscontrati a Durazzo, la città più vicina all’epicentro. In Italia il movimento tellurico è stato avvertito in Puglia ed in Basilicata. Intanto la terra continua a tremare: una nuovo scossa poco prima delle 16:00. Il sisma, informa l’Ingv, è stato di magnitudo 5.2 e l’epicentro è stato localizzato in mare, lungo la costa settentrionale, poco distante da quello del terremoto che ha sconvolto il Paese delle Aquile poco prima dell’alba di ieri. In seguito al nuovo evento, il Ministero della Difesa albanese ha annunciato che le operazioni di soccorso sono momentaneamente sospese. Nella mattinata, il centro geologico degli Stati Uniti aveva segnalato un terremoto di magnitudo 6.0 al largo dell’isola di Creta, in Grecia, registrato alle 09:23 ora locale, con epicentro sott’acqua a 71 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita anche sulla terraferma. Sara Pacitto
