Roma – Lotta al bracconaggio: ottimi risultati dei Carabinieri Forestale nell’Operazione re-call

Anna Ammanniti
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L’Operazione Re-Call 4 è l’attività anti bracconaggio dei Carabinieri Forestale, con la quale sono state denunciate diversi cacciatori, sequestrati numerosi fucili da caccia e richiami elettronici ed emesse sanzioni amministrative per 6 mila euro.

La caccia di frodo non segue le delimitazioni date dalla legge e viene esercitata con pratiche scorrette e pericolose per tutto l’ambiente. Il bracconaggio è un serio problema, numerose e incisive sono le attività messe in campo per contrastare il fenomeno. Il 17 novembre scorso si è conclusa l’attività di contrasto alla caccia illecita svolta dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Roma, comandato dal col. Giuseppe Lopez, con la collaborazione delle Guardie Venatorie Volontarie della LIPU.  L’obiettivo principale dell’Operazione re-call 4 è il controllo per la prevenzione e repressione dell’utilizzo di richiami elettronici i quali, riproducendo i canti degli uccelli li attirano e ne facilitano l’abbattimento da parte dei cacciatori, danneggiando gli animali per l’interruzione del volo migratorio. Un risultato soddisfacente con dati finali che parlano di 29 persone denunciate per l’utilizzo di richiami elettromagnetici, abbattimento di specie non consentite, porto abusivo di arma, uso di fucile senza limitatore di colpi e resistenza a pubblico ufficiale; 29 fucili da caccia e 18 richiami elettronici sequestrati a cacciatori in corso di attività venatoria e 36 violazioni amministrative per un importo di € 6.000 complessivi, contestate per differenti violazioni, nella fattispecie, omesse indicazioni della giornata di caccia, appostamenti ravvicinati, eccesso di animali abbattuti. I servizi concentrati nella provincia di Roma si sono svolti nelle zone ove si esercita la caccia alle allodole ed ai tordi. Sono stati impegnati nell’Operazione “re-call” i militari delle Stazioni dei Carabinieri Forestale di Civitavecchia, Tolfa, Manziana, Sant’Oreste, Ciciliano, Palombara Sabina, Palestrina, Guidonia Montecelio, Pomezia, Roma, Ostia, Velletri, Monterotondo, Segni, Rocca di Papa in collaborazione con le guardie venatorie volontarie della L.I.P.U. il cui apporto professionale ed operativo ha dato un contributo sostanziale ad una attività di tutela delle specie animali conseguendo risultati importanti e dimostrando come la collaborazione tra i vari soggetti istituzionali e non, che a vario titolo si occupano di ambiente, consente di contrastare efficacemente la pratica della caccia illecita. Anna Ammanniti
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