Provincia – Accertamenti fiscali e tutela del contribuente

Irene Mizzoni
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Straordinaria e lodevole iniziativa, unica nel suo genere, da parte della AMT della Regione Lazio, che inventandosi una assemblea itinerante, ha coinvolto la maggior parte dei giudici iscritti, dimostrandosi vicina al territorio.
L’assemblea, che si è tenuta nei giorni scorsi presso la Sala del Palazzo dell’Amministrazione Provinciale, è iniziata nella sede romana per poi concludersi a Frosinone, dove c’erano numerosi associati di Frosinone, Latina e Roma, che partecipavano ad un interessante convegno sugli accertamenti fiscali, organizzato dal Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti, degli Avvocati e della AMT, che ha contribuito con la presenza del proprio Presidente Regionale Francesco Sirocchi, del Presidente Provinciale Costantino Ferrara e della Dott.ssa Annamaria Fasano, tra i relatori del convegno. Nella relazione conclusiva l’AMT Regionale del Lazio ha voluto dare il proprio apporto, a tutela dei giudici tributari, su un particolare momento di sfasamento della giustizia tributaria, alla luce di improvvisate, incostituzionali e scellerate proposte di legge come quella di delegare tutto il contenzioso tributario alla Corte dei Conti. L’assemblea, salvaguardando le professionalità acquisite e le legittime aspettative dei giudici tributari in servizio, nell’ottica di una riforma tributaria non più procastinabile ha sottolineato una serie di proposte irrinunciabili, quali:
  1. Indipendenza ed autonomia della giustizia tributaria cambiando la denominazione da commissioni provinciali e regionali a tribunali e corti d’appello;
  2. Tutela collegialità, componendo i collegi con diverse professionalità;
  3. Adeguati status giuridico ed economico del giudice tributario;
  4. Professionalità dell’incarico, con formazione permanente obbligatoria e gratuita a livello locale e nazionale
  5. Tutela e garanzia dei giudici tributari in servizio e la garanzia del loro inserimento nei nuovi organi di giurisdizione tributaria;
  6. Mantenere costante il dialogo con le corti europee;
  7. Modifica del procedimento disciplinare;
  8. Modifica della modalità di selezione dei magistrati tributari, con l’introduzione di un concorso per esami, analogo a quello per la magistratura ordinaria.
Naturalmente l’assemblea nella relazione ha concluso manifestando la propria contrarietà alla proposta di riforma sulla devoluzione dell’intero contenzioso tributario alla Corte dei Conti, invitando inoltre i vertici della AMT ad organizzare incontri tecnici ed operativi con esponenti delle forze politiche, associazioni professionali ed accademie al fine di trovare una convergenza per l’elaborazione di un progetto condiviso, per una riforma completa, moderna e matura, adeguata alle nuove realtà.  
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