Paolo Sammarco, attuale centrocampista della Virtus Verona, storico ex giallazzurro, ha commentato il prossimo impegno di squadra contro il Carpi e non ha mancato di parlare anche della sua esperienza in Ciociaria.
Ecco le sue dichiarazioni, secondo quanto riportato dai colleghi de “Il Resto del Carlino”: “Se penso al Carpi mi viene da ripercorrere tutti gli ultimi anni della mia carriera. Mi ricordo le sfide ai tempi dello Spezia in cui c’era grande rivalità per i tanti ex in campo e in cui il Carpi spesso e volentieri veniva a vincere al “Picco”. E poi c’è stato l’eterno duello durato per 4 anni a Frosinone. Siamo andati in A a braccetto e purtroppo siamo anche scesi insieme. Contro il Carpi ho segnato uno dei 4 gol del 2015-16, la mia stagione più prolifica in massima serie. Entrai a 10 minuti dalla fine e proprio al 90′ riuscii a battere Belec. Ma purtroppo il ricordo più nitido rimane quella maledetta notte della semifinale playoff, che fatico ancora a mandare giù. Ancora non mi so spiegare cosa accadde, anche perché in quel campionato avevo giocato 41 gare su 42, saltandone una sola per squalifica. E avevo anche giocato la semifinale di andata. Il mister invece in quella gara mi lasciò in panchina e fu una sofferenza pazzesca vedere da spettatore quella gara. Per noi era stato un anno nero, col secondo posto pari al Verona che andò su diretto per un gol in più e quel +9 sulla quarta che ci costrinse comunque a fare gli spareggi“. E.P.
