Il Giudice del tribunale di Frosinone, con sentenza 1323 del 18.10.2019, ha assolto con formula piena il geom. Pierluigi De Santis dall’accusa di peculato.
Dopo la nevicata del febbraio 2012, che obbligò l’amministrazione all’impiego non programmato di risorse proprie ed esterne, un blocco nella fornitura di carburante rivelò apparenti anomalie nei prelievi effettuati. Nella scheda intestata al De Santis risultavano consistenti prelievi di benzina e gasolio effettuati dal settembre 2011 all’aprile 2012, incompatibili con la vettura solitamente impiegata dal geometra. Si gridò immediatamente allo scandalo, con il rinvio a giudizio dell’accusato di peculato. Gli avvocati Roberta Ramacci ed Andrea Sartucci, con studio in Anagni, con il supporto di valide testimonianze sono riusciti a dimostrare come il geom. De Santis, notoriamente disponibile anche fuori dagli orari di lavoro, avesse agito da Jolly per tutti gli uffici. Problemi all’ufficio tecnico? eccolo pronto; mancava miscela al decespugliatore del cimitero? a disposizione; scuolabus a secco? sempre e soltanto lui. Addirittura, quando i mezzi inviati in soccorso ai terremotati erano col serbatoio vuoto, venne chiamato De Santis che attivò la sua scheda. L’assoluzione, al di là dell’effetto liberatorio per l’interessato e la sua famiglia, è il “perdono” per i modi di fare nelle piccole amministrazioni locali. Ogni comune ha il suo De Santis, soprattutto nei periodi più bui. Quando mancavano le discariche e la legge impediva il trasporto dei rifiuti fuori regione, soltanto tecnici disposi ad immolarsi superavano le barriere assumendosi pesanti responsabilità che salvavano i politici e il territorio. Una pratica forse disinvolta, ma senza la quale i problemi sarebbero rimasti tali. Bravi gli avvocati, concreti i giudici, e grati i cittadini all’ormai pensionato Rup. Jackal
