Arpino – Mensa scolastica al palo, disagi e proteste al comprensivo “Cicerone”

Sara Pacitto
5 MIn Lettura
Il mese di ottobre è finito ed il servizio di refezione per le classi dell’Istituto Comprensivo “M.T.Cicerone” di Arpino, Fontana Liri e Santopadre non è ancora cominciato.

Il malumore dei genitori è incontenibile: il rammarico per gli innumerevoli disagi che le famiglie sono costrette a subire viene dopo il grande rancore per le ore didattiche che gli alunni stanno perdendo, dai piccoli della scuola materna a quelli delle elementari e medie. Malcontento espresso negli incontri già tenutisi e che continua ad incalzare nei post pubblicati sui social. Effettivamente non si conoscono i motivi specifici che causano questo interminabile ritardo: 10 giorni addietro c’era stata una riunione che aveva messo a confronto la dirigenza scolastica, l’Amministrazione Comunale ed i genitori degli studenti (leggi qui ). La scorsa settimana l’Amministrazione Comunale aveva deliberato la ratifica di una convenzione con una cooperativa locale, avallando tutte le richieste della Dirigente Scolastica prof.ssa Gabriella La Marca (leggi qui ) per cui si pensava fosse l’atto conclusivo della vicenda ma, ancora nulla. Nessuna notizia in merito all’inizio del servizio di refezione. Nel contempo, le precisazioni di Bernardo Maria Giovannone, già Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo in questione, andato in pensione ad agosto «La gestione della mensa da parte della scuola fu concordata con l’Amministrazione di Arpino, circa sei anni addietro, per evitare la ditta esterna che tanti dissensi e malumori aveva causato da parte delle famiglie. Io da Preside non ero obbligato però, nell’interesse dei bambini della mia città, mi sono assunto questa grande responsabilità che ha consentito di avere già a monte prodotti di qualità. Infatti ai bandi fatti dalla scuola potevano partecipare solo ditte con certificazione CE. La gestione è stata sempre puntuale, corretta ed all’insegna delle massime garanzie igienico sanitarie: tutti i controlli effettuati negli anni dal Servizio Nutrizionale della ASL, dal Servizio Veterinario, dalle autorità di Pubblica Sicurezza, hanno sempre dato un esito soddisfacente. Il personale impiegato era preparato e formato: tutti avevamo l’HACCP e sapevano come comportarsi nella manipolazione degli alimenti. Abbiamo trovato la soluzione più idonea e con tutte le garanzie di sicurezza igienico/alimentare della nostra mensa, che è stata sempre un valore aggiunto dell’Istituto ed ora, con mio sommo dispiacere, sta per essere distrutta. Quando si assume un ruolo ed è necessario decidere, non bisogna cincischiare, leggere in maniera restrittiva le norme, fare un passo avanti e poi uno indietro: bisogna assumersi le responsabilità del ruolo stesso e saper scegliere la soluzione più consona». A rincarare è Giuseppe Fortuna, delegato alla Pubblica Istruzione «Personalmente non mi trovo d’accordo con la volontà di affidare la mensa ad una ditta esterna quando, è dimostrato, ce ne possiamo occupare ad Arpino. Inoltre 13 impiegati di Arpino rischiano di perdere il posto di lavoro oppure saranno trasferiti altrove; in gioco c’è anche la chiusura definitiva del Convitto Nazionale. Ci sentiamo presi in giro, ci sembra che si stia agendo con superficialità nei confronti dei bambini e di un’Istituzione Scolastica che ha 200 anni. L’Amministrazione Comunale si è messa a totale disposizione ed ha soddisfatto tutte le richieste pervenute dalla Dirigenza Scolastica: che cosa si sta aspettando a far ripartire il servizio di refezione? Se non fosse tragica, la situazione farebbe solo ridere». I genitori sono davvero esausti: pretendono una scelta risolutiva, una decisione finale. Sui gruppi whatsapp si fa sempre più concreta l’idea di uno sciopero ad oltranza e l’intenzione di chiedere il nulla osta per trasferire i propri figli presso altri Istituti sta diventando un espediente collettivo. TG24.info si è occupato e continuerà ad occuparsi dell’evoluzione della vicenda e dei suoi aspetti, rimanendo a disposizione di eventuali precisazioni e/o repliche rispetto a quanto riportato ma senza lasciare spazio a facili strumentalizzazioni politiche di chi intende fare demagogia cavalcando l’onda del malcontento delle famiglie, nel becero tentativo di propagandare la propria immagine per accattivarsi la simpatia dei genitori. C’è stato tutto il tempo, il giusto tempo, in passato, per interessarsi al servizio di refezione scolastico ed a tutte le sue sfaccettature. Sara Pacitto
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento