(di Anna Ammanniti) Gianluigi Ferretti consigliere provinciale di Fratelli D’Italia e consigliere comunale di minoranza di Anagni Terra Nostra, questa mattina nel corso di una conferenza stampa, ha illustrato la delibera presentata ed approvata venerdì scorso durante il Consiglio Provinciale e rivolto pesanti critiche all’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Natalia.
La delibera provinciale riguarda le linee di indirizzo in materia di interventi per il risanamento della qualità dell’aria e d efficientamento energetico in territorio provinciale, il consigliere Gianluigi Ferretti ha ripercorso le tappe che lo hanno portato a tirare fuori il PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima); un progetto chiuso in un cassetto da ben 12 anni. Con il PAESC i Comuni d’Italia possono ottenere importanti contributi per la vivibilità ambientale, messi a disposizione dalla Comunità Europea. La Provincia di Frosinone attualmente ha a disposizione ben 2 milioni di euro proveniente dai benefit ambientali, da impiegare nel risanamento della qualità dell’aria. Un importante risultato portato a casa da Ferretti, quello di dare un sostanziale aiuto alla grave problematica ambientale che riguarda l’intero territorio della Provincia. Nel 2008 fu instituito il Patto dei Sindaci e nel 2015 la Provincia si propose come coordinatore del patto. Ad oggi però i Comuni della Provincia di Frosinone che hanno aderito sono pochissimi ed entro il 2030 i contributi messi a disposizione dall’Europa scadranno. Ferretti si augura che la delibera venga recepita da tutti i comuni della provincia, che dovranno approvarla in sede di Consiglio Comunale. Nel ruolo di consigliere provinciale propone la delibera anche al Comune di Anagni e a questo punto della conferenza stampa ha rivolto una stilettata alla maggioranza al governo: “Privi di progettualità e senza onestà intellettuale”. Ferretti incalza parlando della maggior parte degli amministratori come consiglieri senza visione politica, portando come esempio di inettitudine diversi episodi. Ammette che gli era stato proposto di passare in maggioranza con il ruolo di assessore, rifiutato perché impossibilitato nel governare con persone che lavorano allo sbaraglio, senza portare risultati concreti. “Nessuno sa niente del lavoro che si sta facendo. C’è inefficacia di recepire da parte del Comune. Un esempio è che da quando si è insediata l’amministrazione nel 2018 non c’è stata una riunione dei capigruppi. Un altro esempio l’incontro con il nuovo direttore Asl e il patto aziendale che sta per scadere e non si è fatto nulla; per non parlare della caratterizzazione del territorio intorno la Marangoni, annunciata dal sindaco e mai richiesta.” Anna Ammanniti
