La camminata montana stavolta aveva tutto un altro sapore. Soddisfazione dei movimenti ma anche cautela in attesa del provvedimento definitivo del ministero.

Comunità Solidali subito dopo la notizia dell’annullamento della concessione all’istituto di ispirazione sovranista per “mancanza di requisiti” ha chiamato a raccolta i suoi in occasione della passeggiata montana organizzata per
la “Giornata nazionale della Camminata” di Federtrek.
Le
circa cento persone hanno camminato sul percorso boschivo e sono arrivati davanti la certosa con a capo Daniela Bianchi, Alessandro Fattoracci, gli avvocati Spirito e Ianni, Biagio Cacciola e tanti altri esponenti dei movimenti che hanno lottato per la causa comune. Ad attenderli altri rappresentanti delle varie anime, la giornalista Paola Rolletta, i consiglieri comunali di Collepardo Ginevra Veglianti e Andrea Marino, tutti a manifestare la propria soddisfazione per il risultato raggiunto.
Il primo a sottolineare l’entusiasmo ma anche la necessità di essere guardinghi è stato l’avvocato Felice Maria Spirito che, assieme alla collega Ianni, entrambi presenti ieri, ha rappresentato Comunità Solidali nell’iter amministrativo che ha portato alla revoca. <<Siamo senza dubbio felici del risultato ottenuto anche se non

ancora definitivo>> ha dichiarato il legale frusinate. <<Ad oggi, infatti, manca un atto che sancisca quanto comunicato mezzo stampa dal Ministero. Ma siamo fiduciosi che, anche se con i tempi italici, la questione arriverà a degna conclusione>>.
Questo dato in effetti è stato sottolineato anche dal
direttore di DHI, Benjamin Harnwell secondo il quale il Ministero ancora non avrebbe risposto alle controdeduzioni inviate dopo le lettere di agosto che avviavano la procedura di revoca. <<Sono uscito a salutare i protestatari- ha commentato in serata Harnwell- come faccio ogni volta che vengono. Sono sempre lieto avere l’opportunità salutare chi visita Trisulti. Per dire la verità, Daniela Bianchi ha lottato per Trisulti da anni prima che io ne avessi mai sentito parlare, dunque rispetto fortemente il suo impegno. Tuttavia, alla fine spero che il tribunale darà ragione al DHI>>.
Comunque, in attesa della conclusione della querelle legale che ancora vedrà altri sviluppi, Comunità Solidali e altri attori si stanno muovendo per delineare un futuro possibile per la Certosa.
Andrea Tagliaferri