Posta Fibreno – La Riserva Naturale è multietnica

Caterina Paglia
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Essere particolari e riconoscibili: non è uno status, bensì una richiesta di aiuto alla quale hanno risposto enti e specialisti interessati al progetto “Emys orbicularis”. Tale studio nasce con il preciso scopo di salvaguardare la testuggine palustre europea a rischio di estinzione. Lo scorso venerdì 4 ottobre, presso la Sede della Riserva Naturale lago di Posta Fibreno, si è svolta la giornata di studio per la tutela e il monitoraggio della Testuggine palustre europea.

Tecnici e Guardiaparco provenienti dalle Aree Protette del Lazio hanno partecipato al seminario che è stato organizzato al fine di garantire la formazione degli addetti ai lavori del progetto. Si tratta di un’ iniziativa pensata in seguito all’istituzione della rete di monitoraggio per la Testuggine palustre “Emys orbicularis” ad opera del Direttore del Dipartimento Istituzionale e del Territorio con lo scopo di controllarne lo stato di conservazione e la variabilità genetica delle popolazioni, iniziativa che il Comune di Posta Fibreno, Ente gestore della Riserva Naturale lago di Posta Fibreno, ha recepito ed accolto pienamente. L’intera giornata di ieri, domenica 6 ottobre, ha regalato forti emozioni ai numerosi presenti. Ad accogliere i presenti è stato il sindaco Adamo Pantano, Presidente della Riserva Naturale lago di Posta Fibreno, che ha sottolineato la propria soddisfazione nell’ospitare questa lodevole iniziativa nella nostra Riserva Naturale e per l’ importanza del ruolo che la stessa rivestirà nel corso del progetto. Sono seguiti vari interventi: Dario Capizzi (Direzione Regionale), Massimo Bellavita (Monte Rufeno), Luciana Carotenuto (Direzione Regionale), Andrea Monaco (Direzione Regionale) Marini Daniele SHI Lazio, Nicola Marrone (Riviera Di Ulisse). Al termine degli interventi, il Direttore Regionale Capitale Naturale Parchi ed Aree Protette, Vito Consoli ha concluso la giornata esprimendo grande soddisfazione per l’inizio di una nuova attività, per l’entusiasmo con cui è partito questo ambizioso progetto e per l’importanza che la Riserva Naturale lago di Posta Fibreno rivestirà in esso. Sarà infatti proprio presso la Sede della Riserva Naturale che verrà realizzato un “Centro di detenzione” delle specie aliene ai sensi del Decreto legislativo 230/2017 per prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive. Un’importante svolta per la ricerca sul territorio della Riserva Naturale. Caterina Paglia
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