Estorsione aggravata ai danni del titolare di un bar di Frosinone.
Con questa accusa sono stati condannati B.D.S. di 43 anni e il figlio A. di 26. Rispettivamente padre e figlio. Il giudice Francesco Mancini ha condannato il primo a cinque anni e sei mesi, l’altro a 4 anni di carcere. I fatti risalgono al febbraio dello scorso anno quando un cameriere fece notare loro che c’era un conto pregresso da pagare. I due infatti avevano un’abitudine: consumare senza versare mai un euro alla cassa. A questo da aggiungere che pretendevano champagne e vini pregiati. Quel giorno però il titolare seccato da quella situazione aveva fatto notare loro che avrebbero dovuto saldare il conto. Ma B.D.S. insieme al figlio di pagare non ne volevano sapere. Il titolare per evitare che potessero fare scenate all’interno del locale li aveva accompagnati nel suo laboratorio per discutere. Ma proprio lì era stato aggredito fisicamente. I due però non sapevano all’interno del laboratorio c’era una telecamera che aveva ripreso tutta la scena dell’aggressione. A quel punto il titolare aveva presentato denuncia presso la caserma dei carabinieri i quali avevano fatto scattare l’arresto. Successivamente erano stati posti ai domiciliari. Dopo circa un mese erano tornati a piede libero. Ieri è arrivata la sentenza di condanna per entrambi. Il pubblico ministero Samuel Amari aveva chiesto 9 anni per uno le 8 per l’altro perché secondo gli elementi raccolti dalla procura i due avevano messo in atto comportamenti di stampo mafioso. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Tony Ceccarelli e Christian Alviani . I legali hanno già preannunciato che non appena verranno depositate le motivazioni della sentenza presenteranno appello. Mar,Ming.
