Anagni – San Francesco è dietro … il parchimetro!

Anna Ammanniti
4 MIn Lettura
L’anno scorso è stato posizionato un parchimetro nuovo a Porta San Francesco, uno degli ingressi storici del borgo medievale.

Qualcuno ha pensato bene di collocare il parchimetro davanti al prestigioso altorilievo marmoreo di San Francesco. La storica scultura si trova nello stesso punto dal 1565 e ad oggi è nascosta dall’ingombrante macchinario. Anagni è una città ricca di arte e di bellezze, vorrebbe puntare il rilancio economico con il turismo, ma è molto lontana in chi governa la visione di rilancio, manca il requisito essenziale: la valorizzazione delle diverse opere, comprese le piazze “abbandonate” in enormi parcheggi con mezzi lasciati a caso per tutta la città. Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio espone il problema di Porta San Francesco. “Il  vecchio adagio popolare che recita: “passata la festa, gabbatu lo santu” coniuga stravaganti situazioni nelle quali c’è sempre qualcuno che si prodiga o si festeggia e qualcun altro che dimentica o che approfitta. Ieri, anche ad Anagni è stata la giornata delle lodi a San Francesco, il santo poverello Patrono d’Italia a cui la nostra città è profondamente legata nella storia dei secoli, fino al nostro presente. Il francescanesimo entra con forza nella chiesa di Innocenzo III e si consolida con l’altro grande pontefice anagnino Gregorio IX.  Il legame di Anagni con San Francesco e Chiara d’Assisi rimane fortissimo nel tempo tanto che potrebbe oggi ben alimentare uno di quei filoni di turismo storico religioso sempre portatore di cultura e benessere economico. Ed allora, anche in nome di questo storico legame al francescanesimo,  noi di  “Anagni Cambia Anagni”  ci sentiamo in obbligo di tornare a dar voce ad attenti cittadini che da un anno evidenziano/denunciano come il prezioso altorilievo marmoreo di San Francesco, murato a lato dell’omonima porta, rimanga ancora nascosto da un ingombrante parchimetro di metallo riposizionato sul posto proprio lo scorso anno. Il Sindaco Natalia, al tempo interessato con messaggi social,  assunse il deciso impegno pubblico di far spostare l’ingombrante marchingegno e ridonare  piena visibilità alla storica scultura marmorea posizionata in quell’angolo di Porta San Francesco sin dal lontano 1565. Anagni realizzava in quegli anni la tanto sospirata ristrutturazione della propria cinta muraria  duramente manomessa dalle soldataglie spagnole del Duca d’Alba e Vicerè di Napoli avversario della pratica politica di papa Paolo IV.   Il successivo e più magnanimo pontefice, Pio IV , e  l’attento governatore  della città, Torquato Conti, testimoniarono il loro diretto impegno nella grande opera di ricucitura muraria con alcune lapidi e fregi in marmo tra cui, a lato della nostra porta, il prezioso altorilievo di San Francesco. Sottostante ad esso  un’altrettanta storica lapide con il motto del  Torquato Conti “Fulgor mon terret Torquatus de Comitibus” parimenti nascosta tra il medesimo parchimetro ed una centralina per il metano. Vorremmo ora poter contare che il Sindaco Natalia dia rapidamente corso al nobile impegno prontamente assunto un anno fa verso quegli attenti cittadini e la città intera. In una visione moderna di Anagni città turistica, Porta San Francesco dovrebbe poter rappresentare un ulteriore ingresso cittadino con accesso all’antica “Civitavetere”  ricca di pregiate testimonianze di natura architettonica, monumentale e religiosa.” Anna Ammanniti  
Condividi questo articolo
Nessun commento