Arpino – Una “profumata” pulizia che rimane “macchiata” da violazioni ed omissioni

Sara Pacitto
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Nella mattinata di lunedì è stato espletato il servizio di spazzamento e lavaggio delle strade e delle piazze principali del centro storico di Arpino: un servizio spesso al centro dell’attenzione, per via dei costi elevati.

Da Corso Tulliano per via Giuseppe Cesari, in Piazza Municipio ed in Piazza San Francesco S.M.Bianchi ha vinto il lindore. Per Piazza San Francesco era stato istituito il divieto di sosta, dalle ore 08:00 fino a termine dei lavori, con regolare ordinanza pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune ed affissa in loco. È giusto ricordare che la sosta, così come viene contemplata dal Codice della Strada, è una sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo e, dopo aver spento il motore, il conducente potrà allontanarsi dall’auto. A differenza della fermata, che può essere effettuata anche dove vi sia divieto di sosta, in quanto si tratta di una condizione momentanea e di breve durata, per cui l’automobilista dovrà essere sempre presente e pronto a riprendere la marcia. La breve precisazione è necessaria perché, nella fattispecie, i lavori di pulizia e lavaggio dell’area in questione sono stati ostacolati e rallentati dalla sosta di due autoveicoli: violazione accertata anzitempo dall’Ispettore Capo della Polizia Locale in servizio che, però, non ha provveduto a far rimuovere i veicoli. Come decretava la disposizione “per motivi di sicurezza pubblica e pubblico interesse, nonché per esigenze di carattere tecnico…” era necessario che il provvedimento fosse fatto rispettare nella sua completezza: le due automobili  parcheggiate in Piazza San Francesco hanno effettivamente intralciato una mansione profumatamente pagata dai cittadini; inoltre, se l’automezzo impiegato nell’operazione di lavaggio avesse inavvertitamente causato un danno alle vetture? La sanzione amministrativa comminata non ha risolto il problema, non ha “eliminato” l’ostacolo: la sanzione accessoria, in questo caso, era necessaria, proprio in considerazione dell’impedimento. Le dinamiche ed i tempi, inoltre, avrebbero concesso la rimozione dei veicoli nei tempi opportuni, per favorire il regolare svolgimento della prestazione a carico degli utenti. Il dubbio che si pone è lecito:le multe, in questa circostanza, sono esclusivamente per fare cassa? Sara Pacitto
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