All’ombra della Tour Eiffel, e con goliardici riferimenti alla presa della Bastiglia, Matteo Agostini è riuscito a prendere i francesi per la gola.
Non soltanto i francesi, però; come precisano gli amici che ogni tanto vanno a trovarlo. Dall’Italia non solo fuga di cervelli, quindi; intendendo per cervelli i giovani titolari di lauree e specializzazioni. La creatività italiana (moda e design), e la fantasia utilizzata da cuochi e pizzaioli, confermano la cucina del BelPaese tra i prodotti più graditi e ricercati nel mondo. Matteo ha esportato a Parigi un esempio dell’arte culinaria ciociara. Grazie, Matteo! Jackal
