Le case Ater di via Pistone Tofe vivono nell’abbandono totale da troppo tempo, i residenti si sentono abbandonati dal Comune.
Nonostante le diverse amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni, i problemi non trovano soluzione. Ai residenti poco importa il colore politico al governo, loro vogliono la soluzione alle loro criticità. La casa è il luogo in cui si vive e deve essere abitabile e confortevole, così come quello che c’è intorno. Chi segnala il disagio è un cittadino che paga regolarmente l’affitto dell’appartamento a lui affidato secondo la graduatoria e secondo legge. In numerosi appartamenti le infiltrazioni di acqua penetrano nei vani, l’odore di muffa rende il disagio ancora più insopportabile. La manutenzione è inesistente da anni, ci sono problemi di dissesto statico, questione molte evidente osservando i balconi. In quelle case è importante evidenziare che vivono anche bambini ed anziani, c’è gente che lavora affannosamente per donare loro dignità, che va a sbattere poi contro l’inerzia di chi? A parte le condizioni indecenti degli appartamenti, già quando si scende per via Pistone Tofe e si svolta a destra dove un tempo c’erano gli uffici Ater, sembra di entrare in un’altra città. Da quelle parti c’è un muro franato da anni, la vegetazione incolta, veicoli abbandonati sul prato ricoperti dai rovi, strada dissestata … Il cittadino della segnalazione vorrebbe che le cose funzionassero a dovere, paga le tasse e desidera vivere in un luogo pulito e decente. Inoltre sottolinea che nella zona, forse a causa di pochi controlli, regna il caos. Sembrerebbe infatti che numerosi appartamenti siano occupati abusivamente, quindi il residente si domanda se magari i lavori non vengono effettuati perché c’è chi vive nelle palazzine abusivamente senza pagare nulla. Se questo fosse il motivo l’uomo si sente doppiamente danneggiato, perché lui paga e non riceve la necessaria manutenzione prevista. Sicuramente c’è bisogno di un censimento approfondito da parte degli organi competenti, come è possibile occupare appartamenti abusivamente, “sfruttare” edifici comunali che potrebbero essere utili a chi effettivamente ne ha bisogno? Fare un giro sotto l’intero quartiere e notare parcheggiate sempre le stesse macchine di grossa cilindrata, non dovrebbe far venire qualche dubbio a chi di dovere? Anna Ammanniti
