Parte di una testa laureata riconosciuta come il ritratto ufficiale del primo imperatore di Roma: Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto. E’ questa la nuova eccezionale scoperta fatta nel sito di archeologico di Aquinum di Castrocielo. Nuovo colpo grosso degli archeologi del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, dopo la testa marmorea di Giulio Cesare trovata lo scorso anno.
“Ogni campagna di scavo nasconde piccole o grandi sorprese”, ha spiegato il professor Giuseppe Ceraudo, docente di Topografia antica a UniSalento e direttore scientifico degli scavi. “Dopo aver portato alla luce lo scorso anno il ritratto di Cesare – ha aggiunto – le aspettative erano grandi, ma certo non immaginavamo un’ulteriore scoperta di così straordinario livello artistico. Ad Aquinum siamo riusciti a creare un ambiente di lavoro ideale, sia per la ricerca che per le ricadute didattiche, visto che vi prendono parte sia studenti del nostro Ateneo che altri da vari paesi europei. Peraltro i dati topografici che emergono anno dopo anno dalla città romana sono così significativi che Aquinum si può ormai considerare un grande laboratorio di ricerca a cielo aperto”.“
“Le attività svolte all’inter
no dell’area archeologica – ha dichiarato il Sindaco Materiale – sono frutto della decisa volontà di valorizzare il patrimonio storico e culturale di Aquinum, operando nel rispetto delle diverse competenze professionali, in sinergia e in collaborazione con la Soprintendenza e sotto la direzione ed il coordinamento dell’affiatato gruppo di lavoro dell’Università del Salento”.
