(di Anna Ammanniti) Anagni è una città che nel centro storico conta più automobili che persone. Si è verificato l’altro giorno un incidente, denunciato inizialmente sui social dal titolare di un’attività commerciale, sita nella centralissima piazza Cavour: un bambino di tre anni è stato investito da una macchina
Al di là della questione assurda in cui un’ambulanza è giunta sul posto dopo oltre 30 minuti dalla chiamata e fortunatamente il bimbo non era gravemente ferito, una domanda sorge spontanea: “Ma che ci fanno tutte quelle macchine che circolano nel centro storico, se nelle loro continue scorribande senza meta, non si fermano a prendere neanche un caffè?” Il centro è diventato invivibile, troppe auto! Le piazze, dove una volta c’erano i divieti di parcheggio, ora sono occupate selvaggiamente, prossimamente le auto troveranno posto anche sulle scalette che portano alle Absidi! Una questione così assurda che in Piazza Innocenzo III diventa difficile passare a piedi: non ci sono spazi per transitare, tanto è “l’agglomerato” di macchine parcheggiate. L’intero paesaggio è deturpato dalla presenza dei veicoli, che nascondono la bellezza delle piazze e dei palazzi, rendendo tutto il contesto squallido! Cosa che una città d’arte bellissima come Anagni non merita. Passeggiare e fermarsi a mangiare un gelato con i bambini diventa poi una mission impossible, i genitori sono spaventati nel lasciar camminare i piccolini da soli! Il continuo transitare di automobili, impegnati solo nelle abituali “vasche” a quattro ruote, rende la passeggiata un incubo, tanto da indurre numerose famiglie a fare a meno di recarsi al centro storico. Ovviamente è una faccenda che non rende felice neanche le attività commerciali, danneggiate soprattutto da questo via vai di veicoli. Tanto è vero che il Quartiere Cerere ha chiesto ed ottenuto, per tutto il periodo estivo la chiusura al traffico dal tratto di corso che va da Largo Zegretti a Porta Cerere, dimostrando di avere una visione eccezionale, favorendo l’afflusso di gente con un’isola pedonale a disposizione. La situazione ha infatti giovato molto tutte le attività incluse nel tratto di Corso riservato ai pedoni. I ristoratori e bar hanno potuto disporre i tavolini all’aperto, permettendo ai clienti di usufruire di grandi momenti di relax, senza le macchine che sfrecciavano a tutta, sgommando tra i tavoli. Anna Ammanniti
