La molteplicità delle identità e delle culture differenti sono le perfette linee guida della seconda edizione di “One, nisciun e centomila”. Liberamente ispirato dall’attuale contesto sociale e perché no, dall’ultimo romanzo di Luigi Pirandello, si tratta di un festival dell’inclusione ideato e diretto dalle associazioni Rise Hub, ViviCasalvieri e Storie d’Amare che parlerà di viaggi e di viandanti.
Domenica 8 settembre, a partire dalle 18, lo splendido lungolago di Posta Fibreno sarà animato da dibattiti, mostre, musica e danza. “Un festival che mette in luce come lo scambio culturale possa contribuire a migliorare un territorio e rendere la sua popolazione protagonista dei cambiamenti sociali. Un momento di incontro fra persone di culture diverse con lo scopo di condividere le proprie posizioni all’insegna dell’inclusione sociale e della convivenza civile – hanno sottolineato le associazioni organizzatrici -. All’interno dell’evento verrà presentato il romanzo ‘Migrante per sempre’ di Chiara Ingrao, edito da Baldini e Castoldi nel 2019. Scrittrice e animatrice culturale nelle scuole, Ingrao ha lavorato come sindacalista, interprete, parlamentare, programmista radio, consulente su diritti delle donne e diritti umani: è impegnata da anni nel femminismo, nel pacifismo e nel movimento anti-razzista. Ispirato da una storia vera, il libro narra cinquant’anni di vita di Lina: una giovane emigrata dalla Sicilia, cresciuta in Germania e poi rientrata in Italia, più precisamente a Roma, dove la sua vita di migrante s’intreccia con quella degli immigrati giunti nel nostro Paese. Presenti al dibattito Cesare Erario di Atina, fondatore e curatore della Casa Museo Académie Vitti, un gioiello del nostro territorio e una storia di donne, emigrazione, coraggio e resilienza unica al mondo, di cui lui ci racconterà l’origine e l’eredità. Maria Loffreda e Maina Furbini offriranno spunti dalle loro storie di emigranti e saranno presenti Alpha Oumar kadiatou Diallo e Amin Nour vincitori Migrarti 2018. Si parlerà inoltre di ‘restanza’ con Vanessa Ianni, attraverso la lettura di testi scelti. La presentazione verrà introdotta e moderata dalla giornalista Denise Faticante. Le mostre fotografiche di Mario Piselli,’MioFratello’ e l’esposizione del Festival dell’emigrazione di Atina 2019, faranno tappa sul lungolago di Posta Fibreno. Questa seconda edizione sarà dedicata al Viaggio, un tema antico e peculiare per il nostro Territorio e la nostra Storia. Dalle 21 è prevista l’ultima fermata di questa giornata viaggiante, in compagnia di Fabiano Pittiglio in live di Cane Randagio . Un lavoro cantautorale intimo e malinconico, che racconta il nomadismo emotivo di chi fa fatica a trovare il proprio posto nel mondo”. One, nisciun e centomila è soltanto una delle tante iniziative dinamiche portate avanti da Rise Hub, come ad esempio l’ultima esperienza di inclusione che ha visto completare il progetto di riqualificazione di Piazza Belvedere a Posta Fibreno. Filo conduttore che spinge l’associazione a proseguire in questo intenso viaggio è l’attivismo giovanile. “Il nostro compito non è quello di fermare il mondo intero tutto in una volta, ma quello di prodigarsi per migliorare la parte del mondo nel nostro raggio d’azione – hanno concluso gli organizzatori del festival -. Ciò di cui c’è bisogno per un cambiamento sostanziale è una miriade di azioni, aggiungendo, aggiungendo ancora, aggiungendo di più, in continuazione”. Caterina Paglia
