Anagni – Filo spinato lungo una recinzione in Via Vignola, è legale?

Anna Ammanniti
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In Via Vignola è stata segnalata una recinzione in filo spinato di un terreno agricolo adiacente alla strada comunale.

Nel campo dell’agricoltura le recinzioni hanno il compito importante di proteggere i terreni coltivati dalla possibile intrusione di animali selvatici. È bene ricordare però che le recinzioni devono essere sì una barriera efficace, ma devono anche avere delle caratteristiche per assicurare l’incolumità degli animali e non solo. È quindi legale o meno installare un recinto in filo spinato? I mezzi per proteggere i confini di una proprietà privata si chiamano offendicula; ci sono diversi tipi di filo spinato da recinzione, il più comune è quello dotato di spine costruite con pezzi del filo stesso. E’ permesso installarlo ovunque, tranne che lungo le pubbliche vie, dove c’è la possibilità che qualcuno possa ferirsi finendovi contro involontariamente. Quindi per proteggere i confini con il filo spinato si rischia di commettere reato. Se qualcuno si fa male, il proprietario del terreno ne risponde. A tale proposito la Corte di Cassazione afferma: “La liceità al ricorso agli offendicula va ricollegata alla causa di giustificazione dell’esercizio di un diritto (art.51 del Codice Penale): quello della difesa preventiva del diritto stesso. Affinché però la difesa del diritto mediante il ricorso agli offendicula possa ritenersi consentita, occorre che gli stessi non siano idonei a cagionare eventi di rilevante gravità, come lesioni personali o la morte di colui che il diritto protetto aggredisce”. Concludendo se qualcuno si fa male alla recinzione di filo spinato, posta lungo il terreno adiacente in Via Vignola, il proprietario ne è responsabile. Anna Ammanniti
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