Causa di lavoro, Comune risarcisce ex dipendente. Dieci mila euro più le spese legali la somma che l’ente deve liquidare all’impiegato ricorrente.
Svolgeva mansioni superiori rispetto alla qualifica di assunzione. Faceva il messo notificatore per conto del Comune ma non era retribuito come tale. Il Giudice del lavoro del tribunale di Frosinone gli ha dato ragione. La causa risale ad un paio di anni fa. L’ormai ex dipendente comunale, ora in pensione, aveva infatti svolta lavori per i quali gli sono state riconosciute mansioni superiori. Ha così ottenuto il giusto risarcimento perché inquadrato in una categoria inferiore rispetto all’incarico che era stato chiamato a svolgere dall’ente. Difeso dallo studio legale Giaccari, è stato risarcito. Il Comune ha dato disposizione di liquidare 9.867 euro quale differenza retributiva riconosciuta, più 95 euro di interessi legali e circa 3.647 euro per le spese legali più il 15 per cento di spese generali in esecuzione della sentenza del 3 luglio scorso. Non è il primo caso. Già a febbraio scorso un’altra sentenza emessa dal Tribunale di Frosinone sezione Lavoro aveva dato ragione ad un dipendente comunale, sempre assistito dallo studio legale Giaccari, che si è visto riconoscere tre anni di trattamento economico per lo svolgimento di mansioni superiori. Anche in quel caso il giudice del lavoro aveva riconosciuto la differenza retributiva che si aggira intorno ai 10 mila euro, più le spese legali e gli interessi.
