In via San Magno, all’altezza dei tornanti che precedono la ripida discesa verso i campi sportivi, c’è la “Casa del Maestro”, palazzina realizzata in cooperativa negli anni sessanta. Una tubazione adduttrice di acqua potabile, è posizionata sotto il fabbricato, e le continue rotture creano disagio rischiando di minare la solidità delle fondamenta.
Durante i mesi scorsi, i condomini hanno curato la realizzazione di un importante muro di sostegno, che con la prima porzione realizzata “a gravità” negli anni ottanta completa il perimetro sud. In modo apprezzabile, l’impresa ha collocato una nuova tubazione destinata a sostituire quella vetusta e continuamente soggetta ad emorragie. La società del servizio idrico, però, tarda ad effettuare l’allaccio; una semplice ed economica operazione che eviterebbe il disperdersi dell’acqua che da settimane sgorga copiosa. Jackal
