(di Alessandro Andrelli) Il cimitero è da sempre il luogo sacro più caro al cuore perché custode dei defunti e garante, nel silenzio, di ricordi che, senza tempo e spazio, riempiono l’anima di ognuno. La sacralità del posto conferisce a tutta l’area un ruolo di primaria importanza, pertanto è doveroso per ogni gruppo di governo assicurare che in loco regni la correttezza, il rispetto, la pulizia e il decoro.
Parole che si perdono nel nulla e che vengono portate via dal vento, da quando a Sora è sindaco Roberto De Donatis. All’esterno il cimitero appare un “pianto amaro” di se stesso, perché si mostra in un totale stato di abbandono. Le aiuole che avevano
riqualificato la piazza antistante l’ingresso principale giacciono abbandonate tra erbaccia e incuria (foto sotto).
Ingiallite, trasandate e consumate sono oramai il fantasma di loro stesse e dello splendore di un tempo, che appare lontanissimo e dimenticato. Sora è tornata inesorabilmente indietro e al momento giace in ginocchio, senza possibilità di replica.
All’interno, la situazione del campo santo non migliora di certo!
Sporcizia ovunque, immondizia e rifiuti abbandonati a terra da tempo immemore, delimitati soltanto da un semplice nastro
trasandato (foto in alto a sinistra, e foto a sinistra), muretti pericolanti (foto a destra),
coperture rotte (foto a sinistra), fili penzolanti (foto a destra) e pavimentazione sporca e fatiscente (foto in basso a destra) danno vita ad uno scenario che fa male al cuore. Le siepi ingiallite dei vialetti e delle aree interne (foto in basso a destra) infondono depressione, ma il degrado supera se stesso quando si passa ad osservare le tombe “affogate” dall’erba che regna sovrana (foto in basso a destra) tra l’incuria e la più totale noncuranza. Dal degrado si passa poi all’inimmaginabile quando ci si trova davanti a una fossa
aperta e tra la terra secca, che lascia presupporre uno scavo fatto da tempo, si intravede una cassa lasciata lì sotto (foto in basso a sinistra). A questo punto il cuore si ferma mentre viene spontaneo chiedersi se dentro ci sono ancora i resti mortali di qualcuno.
È scempio! È mancanza di rispetto! È violazione di sacralità! È vergogna! È scandalo!!! Per non parlare poi del pericolo oggettivo rappresentato da uno scavo di tali dimensioni lasciato in tal modo. Veramente il cimitero non si riconosce più e accanto all’inverosimile che è sotto gli occhi di tutti, le chiacchiere, sempre più insistenti, racconterebbero di situazioni pesanti e non regolari. Il tempo dei mega cartelli, posti vicino agli ingressi e all’ufficio del custode, riportanti con chiarezza tutti i costi dovuti per le varie operazioni da svolgere, è lontano anni luce. La maggioranza di De Donatis,
che tanto in campagna elettorale ha gridato alla trasparenza, è avvolta dalla nebbia più fitta.
In una realtà dove niente è dato sapere e capire, ci si chiede che lavori sono stati svolti con 40.651,04 euro (circa 80 milioni delle vecchie lire) impegnati per la messa in sicurezza di una zona del cimitero con determinazione n. 626 del 31/12/2018 (solo sette mesi e mezzo fa!)
Nessuno sa dare risposte perché nessuno sa niente e niente è dato vedere. Soldi pubblici spesi a fronte di un cimitero che mai è stato così.
Ma come Sora è caduta tanto in basso? Come ha fatto a ritrovarsi vittima di una maggioranza così inclassificabile? I sorani ingannati e raggirati giacciono inermi e delusi di fronte ad una realtà che di certo non poteva essere immaginata.
Il peggior gruppo di governo mai pensabile si è concretizzato ed ha raso al suolo la città.
È indispensabile voltare pagina perché la città è stanca. C’è bisogno di onestà, di capacità e di correttezza (politica s’intende!), perché è doveroso ridare a Sora una possibilità. C’è bisogno di soranità e di amore per la città che troppo ha sofferto e troppo continua a soffrire. C’è bisogno di concretezza e di chi è capace di guardare in faccia la gente prendendosi le proprie responsabilità. Si è stanchi delle favole e degli asini che volano. Basta con la mediocrità… Sora ha bisogno di capacità!
Alessandro Andrelli







