Arpino – I componimenti di un poeta “nostrano” arrivano in Calabria

Sara Pacitto
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Il poeta Mauro Masotti, originario di Latina ma residente ad Arpino ormai da anni, nella serata di ieri ha presentato la sua opera di poemi “Considerazioni Inopportune”, editata dalla Aletti, al prestigioso festival “Il Federiciano” che si tiene a Rocca Imperiale, in provincia di Cosenza, dal 27 luglio al 4 agosto.

Alla kermesse hanno partecipato importanti personalità del panorama culturale e dello spettacolo come Gianluca Grignani, già noto per i riconoscimenti ottenuti grazie alla validità dei suoi testi al Premio “Mia Martini” ed al Premio “Lunezia”, ed ancora i cantautori italiani Mogol e Gianmarco Carroccia. Mauro Masotti non è nuovo alla pubblicazione di testi personali: il saggio “Le ragioni dell’affermazione dello sport oggi, attraverso un’analisi della società contemporanea”, pubblicato nel 2013, privilegiando la poesia con “Frammenti di emozioni” nel 2012, “Pensieri scomposti” nel 2017, “La lunga strada della vita” e “Considerazioni inopportune”, entrambe 2019. Questo ultimo capolavoro è una rivisitazione della trilogia di testi precedentemente pubblicati, come spiega lo stesso autore «Sono testi poetici, riflessioni personali e considerazioni educative, già prodotte in precedenza, tratte dal mio bagaglio di esperienze accumulate nel corso del tempo, in poco meno di trent’anni di lavoro come docente ed in molteplici contesti di formazione più in generale. Le ragioni che mi hanno indotto a fissare sulla carta alcuni miei pensieri, e questo già dai primi anni novanta del secolo appena trascorso, sono legate alla continua volontà di rimettermi sempre in discussione, di rimescolare e poi rigiocare le carte in mio possesso, nella professione così come nella vita, ed alla possibilità di ricercare, sempre e comunque, all’interno di me stesso, quell’equilibrio interiore che talvolta ho percepito come instabile, vacillante, troppo precario. Anche se poi, questa ricerca di una conoscenza interna stabile, non è stata ancora raggiunta definitivamente. E, forse, come è giusto che sia, non lo sarà mai». Attraverso un linguaggio semplice e discorsivo, si alternano più generi di scrittura, con parole abili per conquistare chi legge fino ad emozionarlo e spingerlo a cogliere l’essenza della vita, che in estrema sintesi si può racchiudere in un solo concetto: l’amore, in tutte le sue molteplici sfaccettature. «Questo libro, come i precedenti, conclude Masotti, è il frutto di riflessioni e considerazioni maturate nel corso del continuo e costante confronto con idee, ragionamenti e pensieri di altre persone, alunni, amici, colleghi di lavoro, altri adulti a loro volta portatori di esperienze differenti dalla mia, ma anche di suggestioni ed emozioni assaporate nel corso del tempo e vissute da me con estrema intensità. L’idea di parteciparle ad un pubblico come quello del festival “Il Federiciano”, particolarmente attento alla poesia, mi inorgoglisce e mi fa gioire. È bello poter pensare di condividere tutto ciò all’interno di uno scenario e di una cornice così particolari, direi magici». Sara Pacitto
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