Lo scorso 18 luglio si è tenuta una Conferenza di Servizi di Valutazione Impatto Ambientale, per la realizzazione di un impianto di oltre 350 mila tonnellate annue di recupero inerti.
Il sindaco Lucio Fiordalisio, sempre più convinto che nella sua Area Territoriale e nella Valle del Sacco la priorità sia quella della bonifica e non quella di peggiorare l’attuale situazione, ha verbalizzato il diniego assoluto.
Dopo l’ammonimento lanciato ai deputati del suo partito (PD) di aver abbandonato il territorio nonostante la fiducia degli elettori, oggi il sindaco Fiordalisio ha evidenziato il silenzio verso la problematica della Valle del Sacco, del governo gialloverde. “Questo secondo impianto si somma a quello di compostaggio, pertanto il tentativo di trasformare la nostra zona in una discarica a cielo aperto è come temevo iniziato. Nella mattinata ho anche sollecitato i rappresentanti del Territorio facenti parte del Governo giallo/verde, fino ad ora silenziosi e per nulla incisivi rispetto alla tutela sulla Valle del Sacco e che per primi loro dovrebbero sostenere valorosamente. ” È ben noto quale siano le conseguenze mediche scaturite dagli impianti di recupero inerti. Le polveri si ripercuotono sulla salute degli esseri umani, provocando malattie gravi tra cui l’nterstiziopatia polmonare, l’asma, l’artrite reumatoide, l’insufficienza renale, la fibrosi polmonare, l’ipertensione.
Anna Ammanniti
