“Italiani, popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori…” ed anche di tiratori infallibili.
Pochi sanno che gli esperti balistici della Winchester, negli anni sessanta, utilizzavano l’esperienza dei cacciatori anagnini, della zona di Tufano in particolare, per equilibrare la miscela esplosiva da utilizzare nella carica delle cartucce leader mondiali. Il cacciatore in questione posizionava una pietra di arenaria, scelta tra le più compatte, e ne ripuliva la superficie. Il fucile calibro 12 sparava la cartuccia confezionata a mano, e le tracce lasciate dai pallini di piombo contro la roccia rivelavano la potenza del proiettile. In ogni famiglia c’era almeno un cacciatore, e le prede portate a casa dopo la fruttuosa giornata consistevano soprattutto in lepri e fagiani. La tradizione è stata alla base della formazione di alcuni giovani sniper, ed il nome della città dei papi è temuto nelle gare nazionali ed internazionali. Tra i campioni, Davide De Carolis, un’eccellenza che trasforma ogni esibizione in uno spettacolo indimenticabile. Domenica scorsa i titolari della Carval, anche loro made in Tufano, hanno voluto offrire ai cittadini un saggio della bravura del campione dei campioni. Nello spazio attrezzato sul manto erboso del campo di calcio, è stato posizionato il telo per la raccolta dei residui, e su un modesto banchetto l’attrezzatura cara a Davide: tre fucili della collezione Benelli e centinaia di piattelli color arancio. Se la gara di tiro tradizionale prevede il tiratore a gambe bilanciate che mira con un occhio, quindi li apre ambedue cercando di anticipare e colpire il bersaglio, per Davide nulla di tutto questo: il fucile è una sua naturale estensione, come la chitarra per Jimi Hendrix. L’arma, mai poggiata sulla spalla ma blandita con una sola mano, spara e colpisce inesorabile in un turbinio di sprazzi che si susseguono ininterrotti. I virtuosismi, uno dopo l’altro senza soluzione di continuità, lasciano sbalorditi. Una mano lancia i piattelli, l’altra accarezza il grilletto; colpire di spalle, orientandosi con lo sguardo della valletta scelta a caso, o con il riflesso del telefonino. Arduo da raccontare, semplicemente da ammirare. A Tufano, invitati da Franco Valeri e Mauro Pro, il sindaco Daniele Natalia e l’assessore Jessica Chiarelli; ed i consiglieri Valentina Cicconi, Alessandro Cardinali, Umberto Quarmi, Elvio Giovannelli Protani, Riccardo Ambrosetti. Uno spettacolo con un riferimento al Sociale, a favore dei bambini che soffrono. Con la conduzione della bravissima Viviana Marocco. Jackal
