Alatri – Svelato il Volto del ‘Cristo degli Ernici’

Andrea Tagliaferri
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Nella mattinata di domenica scorsa è stato inaugurato ufficialmente il Cristo degli Ernici, volto del Cristo posto su un masso affiorante nella radura di M. Peccia nel territorio di Vico nel Lazio.

L’evento era la conclusione di un percorso di manifestazioni, nel solco di un progetto voluto e gestito dal CAI di Alatri, iniziato nel 2016, che ha visto recuperare un vuoto storico con la posa della lapide sui fondatori della Proto Badia di S. Sebastiano, l’apertura di quattro sentieri cittadini, il tutto ispirato dalla lettura storica e umana del territorio ernico elaborata da don Giuseppe Capone. La scultura, opera dello scultore Sandro Benassi, rappresenta il Volto del Cristo che emerge dalla semplice pietra, a significare del rapporto stretto del termine Ernico, abitanti della pietra secondo gli antichi marsi, la storia e la cultura del territorio passata e recente, in cui la natura rigogliosa delle nostre montagne ne ha segnato i tratti più significativi. <<Mi sono ispirato al vento dei nostri monti, infatti i capelli sono sconvolti quasi strappati dal vento- ci  racconta lo scultore guarcinese– Mi sono ispirato alla durezza delle nostre rocce e allo stesso tempo alla dolcezza del Cristo con occhi socchiusi che guarda dall’alto; mi sono ispirato a un guerriero ernico ma  per così dire ‘buono’! E a proposito di durezza quella pietra è dura,  il marmo in confronto è burro e si scheggia facilmente tanto che la scolpivo coperto in viso perché rischiavo gli occhi ad ogni scalpellata. Ma è stata una soddisfazione>>. L’escursione iniziata presso le Cappellette alle porte della perla degli ernici Trisulti, con la raccolta di una piccola pietra, da parte dei numerosi escursionisti e da depositare sotto la croce della radura del m. Peccia, in cui ognuno vi affidava il proprio pensiero inaugurale dell’evento.  È stata una bella festa, allegra e partecipata quella di domenica, una mattinata passata assieme su il Sentiero CAI 609, il Sentiero che da Trisulti porta a Morino nella valle del Liri, attraversa la catena degli ernici e, proprio al centro, incontra il m. Peccia, il monte delle api nell’antica lingua.  È un sentiero molto vario: in molti tratti è immerso nei boschi, attraversa spazi aperti con viste spettacolari, in altri diventa stretto e passa sul crinale che affaccia sullo sperone dei briganti, riprodotto integralmente su uno specifico pieghevole realizzato dal CAI di Alatri, con la collaborazione del GAL Ernico e Girocittà e costituisce un importante strumento per fruire del sentiero 609 e dei suoi itinerari collegati delle città di Alatri, Collepardo e Vico.  Nella grande emozione di ognuno del gruppo degli escursionisti, è toccato a un giovanissimo fanciullo e al più anziano della compagnia, Lillo, scoprire il volto del Cristo in una radura, sottolineiamo, dove veramente si respira quel senso di pace e serenità che appaga lo spirito, con la vista che arrivava a cogliere i particolari, non solo di Alatri e della valle del sacco, ma ben oltre m. Cacume fino al Circeo. A.T.
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