Il primo cittadino della cittadina ernica, ing. Giuseppe Morini, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio d’Amministrazione ACEA -ATO5, Stefano Magini, per chiedergli un intervento diretto sulle tante lettere arrivate ai suoi concittadini dal tono vessatorio.
La lettera ha come oggetto la “Richiesta di intervento relativa all’emissione di avvisi di diffida e messa in mora nei confronti di utenti del territorio comunale” e recita quanto segue: “Egregio presidente negli ultimi giorni sono migliaia i casi di concittadini residenti nel territorio di questo Comune che si sono visti recapitare un avviso di diffida e messa in mora da parte della società da lei presieduta per il mancato pagamento delle fatture relative ai mesi precedenti. Orbene, tali fatture, non sono mai pervenute agli utenti, per motivazioni che non riguardano la sfera dell’interesse pubblico. Pertanto l’incolpevole utente si vede recapitare un atto formale di diffida con un ulteriore vessazione: l’aggravio del costo della procedura sulla prossima fattura. Questo si aggiunge all’annoso problema lamentato da tutti i nostri concittadini della mancata puntuale lettura dei contatori – insiste Morini – per il calcolo effettivo dei consumi. Ritenendo dover stigmatizzare con forza questo comportamento vessatorio della sua società, sono a chiederle la massima attenzione e sollecitudine nel attivare quanto in suo potere per rimediare a questa deprecabile situazione. Nel contempo – conclude la nota il sindaco Morini – la informo che, se non avremo tangibili e sostanziali riscontri nel merito, valuteremo ogni opportuna e legittima forma di costituzione dell’Ente a difesa dei propri Concittadini”. A.T.
