La proposta del Partito Socialista in un documento politico.
La Federazione Provinciale del Partito Socialista Italiano di Frosinone si è riunita lo scorso 4 luglio sul delicato tema ambientale e particolarmente sulle criticità emerse a valle dell’incendio avvenuto presso un sito di stoccaggio e trattamento rifiuti operativo nel capoluogo e che si somma in ordine di tempo a vere e proprie emergenze che stanno minando la già precaria salubrità del territorio. L’allarme scattato con l’incendio Mecoris e gli esiti delle indagini condotte dalle autorità di controllo che hanno evidenziato l’aumento dei valori di inquinanti volatili con tutta certezza sviluppatisi con il rogo, pongono l’accento sulla necessità impellente di tributare la giusta priorità alle diverse problematiche in essere e che ammorbano il territorio provinciale, preoccupando motivatamente la cittadinanza. Segnaliamo infatti che a fronte dell’emergenza scattata a Frosinone due settimane fa, da mesi la comunità ceccanese è tormentata al limite della sopportabilità da miasmi che si sviluppano nell’area attigua al depuratore consortile ASI, rendendo l’aria malsana e irrespirabile durante tutto il giorno e con particolare impatto durante le ore notturne. A valle di Colleferro e fino a Falvaterra, Il fiume Sacco resta inesorabilmente in attesa di azioni risolutive determinanti, benché la contaminazione dei terreni ripariali e di stessi numerosi cittadini sia stata accertata definitivamente ormai da anni. È solo di qualche giorno fa, inoltre, la notizia dell’incendio delle coperture di emergenza poste a coprire i terreni contaminati del Nocione, nel Cassinate. La situazione provinciale in campo ambientale è praticamente ormai esplosiva. È giunta l’ora che la politica ciociara con le sue rappresentanze e attraverso gli Enti deputati alle autorizzazioni ed ai controlli apra un tavolo di indagine e di coordinamento per una puntale mappatura delle criticità, del reale stato dei luoghi e dei livelli di disagio subiti dalla cittadinanza. Occorrono misure urgenti da determinare o da attuare nell’immediato se già programmate, al fine di velocizzare al massimo le soluzioni auspicate. Si è abusato oltre misura della pazienza dei cittadini. Per queste motivazioni la Federazione Provinciale del Partito Socialista Italiano di Frosinone, facendo propri i timori della cittadinanza, chiede un incontro immediato con il Presidente della Provincia, Antonio Pompeo, da tenersi presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, in cui siano presenti anche rappresentanze significative del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Frosinone. L’iniziativa si pone necessaria e urgente per dare altresì attuazione, finalmente, al tavolo ambientale permanente richiesto dal PSI prima delle elezioni provinciali, accordato dallo stesso Presidente Pompeo e ad oggi non ancora avviato. La Federazione Provinciale del PSI, come esposto qualche mese fa allo stesso Presidente Pompeo, confida in un immediato accoglimento della presente richiesta oltre che nella celere convocazione dell’incontro poiché, nella profonda convinzione che è ormai indispensabile la creazione di una regia di controllo e di pianificazione in campo ambientale subordinata alla guida dell’Amministrazione Provinciale, soprattutto in ragione della sua competenza autorizzativa in materia. È un atto imprescindibile per assicurare una fattiva e adeguata collaborazione con gli altri Enti territoriali (quali Regione Lazio e Ministero per l’Ambiente) e per fronteggiare un’emergenza ambientale e sanitaria che in questi mesi sta mostrando tutto il suo preoccupante potenziale di rischio.
