La vicenda delle acacie eliminate dal parcheggio della ex Videocolor, sta per approdare sulla scrivania del Comando carabinieri Forestali.
Poco meno di 30 anni fa, quando lo stabilimento anagnino secondo per importanza solamente alla Fiat di Cassino aveva ancora speranze di sopravvivenza e sviluppo, il parcheggio utilizzato dai dipendenti venne arricchito di centinaia di piante di acacia. Il particolare tipo di arbusto, in questo caso dotato di radici meno invasive e adatte allo scopo per il quale era stato scelto, prometteva ombra e salvaguardia del terreno che ospitava le piante dalle cui infiorescenze si ricava il chinino (cura essenziale contro la malaria). La piantumazione della vasta area, è tra l’altro prevista e prescritta nella concessione edilizia a suo tempo rilasciata dal Comune. Ebbene, qualche mese fa, come per effetto di un tornado, le piante sono scomparse, e gli stessi Carabinieri Forestali non sembrano a conoscenza del possibile delitto. Nella foto, le piante collocate mesi prima. Jackal
