Ben mille euro prelevati a sua insaputa dal conto di una carta prepagata, scatta la denuncia verso ignoti e la banca in questione da parte di V.A., una 29enne residente a San Donato Valcomino.
L’episodio è avvenuto nei primi di giugno presso la filiale di una nota banca che si trova ad Atina superiore. In sostanza, sarebbe stato emesso un prelievo all’insaputa dell’intestataria del conto bancario che invece, in quel periodo, non aveva assolutamente effettuato movimenti di contanti. Al momento la donna, oltre ad essersi rivolta ai Carabinieri della Stazione di San Donato, ha deciso anche di essere consigliata dal suo avvocato di fiducia per “contestare” l’operato svolto dalla filiale valligiana e assicurarsi del rimborso del denaro rubato. “Di chi dovrei fidarmi, se non della mia banca? – ha sottolineato V.A. – . Invece mi sono sentita assolutamente violata e non tutelata dallo stesso istituto di credito nel quale, tra l’altro, mio padre ha lavorato per anni. A causa di una grave mancanza sulla sicurezza informatica, è stato infatti concesso dagli operatori di turno un prelievo dalla mia carta prepagata che al momento è bloccata. Non ho un posto fisso e mi adatto a fare lavori di sartoria e nel campo dell’animazione. In tal senso, perdere così la somma di 1000 euro rappresenta un danno enorme. Ma la mia banca ha trattato il caso con estrema superficialità, facendomi sentire ancora meno tutelata. Ora attendo solo l’esito delle indagini che stanno portando avanti i Carabinieri di San Donato e risposte che la banca mi darà attraverso vie legali”. Caterina Paglia
