All’interno della Mecolis, l’impianto di stoccaggio sito in zona Aeroporto, domenica scorsa sono andati in fiamme quintali di materiale non stoccato, fortunatamente non è stato trovato amianto.
Un rogo impressionante in cui è bruciato di tutto, gli inquirenti sarebbero orientati verso un’azione dolosa. Sul posto si sono portate celermente le squadre dei Vigili del Fuoco di Frosinone supportate anche da Fiuggi e Cassino, oltre l’intervento dei Carabinieri Forestali. A prima vista, il materiale mischiato e accatastato all’interno del capannone, buttato nei recinti in grande quantità, ha dato l’impressione che si trattasse di uno stoccaggio gestito male. Durante le operazioni i rifiuti sono stati smistati dai Vigili del Fuoco per permetterne il più rapido spegnimento. Fortunatamente giungono rassicurazioni sull’amianto che non è stato individuato tra i rifiuti. Dalle analisi effettuate la diossina è risultata essere nei valori tollerati, da non sottovalutare però il fatto che il composto chimico può combinarsi con altre sostanze e mischiarsi quindi con altri gas. Accertata traccia di benzoapirene, un idrocarburo cancerogeno che attacca i polmoni. Anna Ammanniti
