In pieno sviluppo la Innovation Challenge, lanciata dalla società Arken s.p.a., azienda di Ferentino associata alla Federlazio operante nel settore dell’arredo dei punti vendita, in collaborazione con Lazio Innova. Il tema della Challenge “Retail (R)evolution” indaga sull’evoluzione del negozio fisico e la sua collocazione in un mondo sempre più digitale.
“Delle 18 proposte pervenute da altrettante startup innovative” ha dichiarato Carlo Baldassini, Presidente di Arken e Presidente di Federlazio Arredo” abbiamo selezionato 6 idee di sviluppo innovative, molto interessanti per il futuro del Retail. Questi progetti, accomunati dall’intento di disegnare il negozio del futuro, spaziano da soluzioni green, che trasformano il negozio in un giardino, alla tecnologia del wifi attivato con la luce led, senza dimenticare il riconoscimento facciale, i camerini di prova innovativi e il ricorso ad elementi come il cartone per evidenziare la sostenibilità e l’intercambiabilità. L’elemento comune che abbiamo potuto rilevare è l’ibridizzazione nel comportamento del consumatore tra mondo digitale e spazio d’acquisto fisico. Insomma Una bella sfida. Quello che abbiamo affrontato – prosegue Baldassini – è un tema molto attuale, che anche le società multinazionali stanno ponendo al centro della loro attenzione con soluzioni – impensabili qualche anno fa – che intrecciano ristorazione e vendita di abbigliamento intimo; oppure acquisto fisico con consegna a domicilio di prodotti personalizzati e realizzati su richiesta”. Le proposte selezionate dallo Spazio Attivo di Ferentino, uno degli hub di Lazio Innova nella Regione, hanno iniziato un percorso di approfondimento che porterà successivamente alla scelta di un vincitore, cui sarà attribuito un premio in denaro. La responsabile dello Spazio Attivo di Ferentino, Silvia Turriziani, ha precisato: “Sono proposte che, dopo la selezione iniziale, saranno oggetto di quattro incontri per la definizione puntuale delle tecnologie innovative da sviluppare nell’ambito del negozio e che impegnano tutor sia esterni che aziendali. Uno sforzo di elaborazione che va oltre le necessità contingenti, visto il grande interesse che il tema suscita a livello internazionale”.
