Venerdì prossimo si terrà una tavola rotonda che partirà certamente dalla presentazione del libro di Stefano Ceccarelli “I Gemelli del Cosmo” ma che non si sa dovrà sfocerà, tanti sono i temi trattati nel romanzo e che verranno dibattuti da esperti di comunicazione, letteratura e ambiente.
Siamo soli nell’universo? E’ una delle domande a cui l’uomo non riesce ancora a dare risposta certa. Di questo tema suggestivo e stimolante parla, tra gli altri temi come l’astronomia, la storia, la filosofia, l’ambientalismo, parla il libro di Stefano Ceccarelli, scrittore frusinate, dal titolo “I Gemelli del Cosmo”. E di questi temi si parlerà nel nuovo incontro della serie “I libri del Cardinale”, dell’Associazione Gottifredo, organizzato con Ilgazzettinociociaro.it e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Alatri per venerdì 21 giugno alle ore 18,30, in occasione delle celebrazioni per il NATALE di Alatri, con la partecipazione dell’autore, di Andrea Tagliaferri e Irene Sabetta, oltre al contributo di Maurizio Cruciani e del gruppo Meteo “Oltre le nuvole”. Il romanzo di Ceccarelli tratteggia un viaggio fiabesco tra due mondi paralleli, i Gemelli del Cosmo appunto, in cui si accavallano utopia, quale ideale positivo e distopia, quale ipotesi contraria e negativa, navigando fra scienza e fantascienza, sogno e realtà. Ceccarelli immagina una paradossale inversione, in cui è l’ipotetica civiltà aliena-non-aliena a cercare noi umani; una civiltà “altra” progettata a immagine e somiglianza di Dio, proprio come noi e che a quel punto non è assurdo pensarla nostra gemella ma senza i nostri (tanti) difetti. Il racconto tratta dell’odissea spaziale di due giovani, Yosh e Laylah, nella quale i due pianeti gemelli, Terra e Serra, verranno messi uno di fronte all’altro, come riflessi da uno specchio travisante. <<È improprio definire I Gemelli del Cosmo una science fiction>> dichiara l’autore nel suo blog personale parlando del libro. <<Non è quello che volevo scrivere, non ne sarei stato capace. La fantascienza è stata poco più che uno strumento narrativo per far avvicinare due mondi che desideravano parlarsi, confidarsi, interrogarsi reciprocamente su ciò che è stato e ciò che poteva essere. Terra e Serra dovevano ciascuno immedesimarsi nell’ucronia dell’altro, questa estasiata, quella inorridita>>. Come sottolineato dal Prof. Marcello Carlino che ne ha curato la prefazione, la Serra <<…è un pianeta-donna. Poteva forse essere altrimenti, in un mondo che rifugge la sopraffazione come la peste? Sicuramente no, specie dopo la venuta di Yesua, gemella del Cristo di questo angolo della Via Lattea, carismatica protagonista dell’evangelo sconosciuto ai terrestri>>. Spetta al lettore scoprire il doppio finale del libro, quello canonico, che si addice a una fiaba, o a un moderno feuilleton, e quello postumo, inopinatamente rivelato al narratore da un Ulisse viaggiante nel tempo. Stefano Ceccarelli nasce nel 1961 a Frosinone, dove vive tuttora. Laureato in Chimica, dirige una piccola società di servizi nel settore farmaceutico. Ecologista da sempre, presidente del circolo frusinate di Legabiente, ama definirsi un ‘ambientalista ossessivo-compulsivo’. Recentemente si è occupato di divulgazione di temi legati all’ambiente globale attraverso il suo blog, sui social e in incontri pubblici, nel tentativo di sensibilizzare tutti sulla ormai concreta e presente minaccia esiziale rappresentata dai cambiamenti climatici. Esordisce nel 2016 auto-pubblicando il racconto fantastico ‘La buccia della Terra’ (IlMioLibro). L’opera I Gemelli del Cosmo si è classificata prima al VI Premio Ipazia Città di Eboli 2018, sezione “Narrativa Inedita”. Ey
