Il consigliere comunale di minoranza, nonché consigliere provinciale Gianluigi Ferretti, interviene sulla problematica MARANGONI, legata al Procedimento di rinnovo dell’autorizzazione ex art. 208 del D.lgs. 152/2006 impianto di termovalorizzazione e recupero energetico da pneumatici fuori uso ubicato in Anagni. Il consigliere Ferretti si interroga sul perché l’amministrazione comunale non chieda alla Marangoni il piano di indagine ambientale e non obblighi l’azienda ad attuare le misure di messa in sicurezza.
“Dopo aver letto e valutato tutti i dati e le informazioni in mio possesso, tra l’altro riportate anche sulla stampa da alcune associazioni in modo analitico e comunque comprensibile ad un cittadino non esperto, mi domando per quale motivo fin dall’anno 2010 – allorché furono rilevati dall’Arpa Lazio elementi gravemente inquinanti (fra cui PCB) nel sito all’impianto della Marangoni – il Comune di Anagni non abbia richiesto ed insistito per lo svolgimento dell’indagine ambientale o caratterizzazione prevista obbligatoriamente dall’Art.242 del Testo Unico Ambiente. Anche oggi, al di là dei proclami con i quali si dichiara la contrarietà al riavvio dell’inceneritore, l’amministrazione comunale, però, non avvia alcuna concreta iniziativa affinché sia ordinato alla Marangoni di presentare il piano di indagine ambientale e di attuare le misure di messa in sicurezza previste dalla legge in questi casi. Infatti, ritengo sia indispensabile accertare i livelli di contaminazione di suolo, sottosuolo ed acque di falda nel sito della Marangoni, accertare le cause dell’inquinamento e – visto il tempo trascorso – attuare le necessarie opere ed interventi per evitare l’ulteriore diffusione di elementi pericolosi per l’ambiente e la salute dei cittadini. Tutto ciò avrebbe come ulteriore risultato il chiarimento dei dubbi circa gli impatti ambientali derivanti dall’esercizio dell’inceneritore, a vantaggio e tutela di tutte le posizioni: dell’amministrazione comunale, dell’impresa e dei cittadini. Perciò, mi auguro che in occasione del sopralluogo previsto per il giorno 18 giugno (a cui per motivi di lavoro non potrò partecipare), i rappresentanti del Comune di Anagni insistano su questo fondamentale problema dando una concreta risposta per quanto di competenza: richiedere il piano di caratterizzazione (indagine ambientale sul sito che può essere richiesta dal Comune). Nel mio ruolo anche di Consigliere Provinciale, mi adopererò al fine di sollecitare gli Uffici Provinciali ad attivarsi per quanto di loro competenza. Anna Ammanniti
