Frosinone – Pronto soccorso e polemiche, intervista al dottor Cristofari

Marina Mingarelli
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<Non sarò certamente la prima ad evidenziare il degrado del nostro ospedale Spaziani di Frosinone ma, ahimè, non posso tacere dinanzi a uno scenario simile. Sono con mia madre che ha avuto un forte attacco di tachicardia.Oltre alla poco umanità di qualche infermiere (non tutti fortunatamente) che, alla mia richiesta di informazioni sullo stato di salute della mia cara, non ha saputo darmi alcun riscontro.Entro, così, nel corridoio per cercare di reperire qualche notizia da me e, mi trovo improvvisamente proiettata nel terzo mondo. Un corridoio colmo di barelle… gente che piange, gente che si lamenta, chi si arrabbia nei confronti di persone che, lo sottolineo, avrebbero dovuto optare per il loro lavoro non considerandolo un semplice impiego ma, una mansione fatta di passione, di amore per il prossimo. Nel cestino adiacente l’entrata dell’ospedale vi è un cestino colmo di spazzatura che trasborda.Non ci sono parole. Soltanto tanta amarezza. E paura di affidare a tale struttura, i nostri cari.Sono rammaricata>. Questo il commento sull’ospedale di Frosinone da parte di una a lettrice che ha postato questa nota su Facebook e che noi abbiamo riportato fedelmente. E proprio a seguito di questa nota abbiamo voluto andare a fondo sulla situazione rivolgendoci proprio al dottor Fabrizio Cristofari direttore Pronto soccorso e medicina d’urgenza di Frosinone e Alatri per chiedere proprio a lui la motivazione di questo stato di cose che amareggiano gli utenti Purtroppo Il sovraffollamento- ha riferito Cristofari- è una delle cause che si sta cercando di arginare.

Intanto va detto che dati alla mano che si verifica un 40 per cento degli accessi impropri. Ciò sta a significare che ogni giorno un copioso numero di persone si reca al pronto soccorso quando potrebbe recarsi tranquillamente dal proprio medico di base>. Il sovraffollamento, oltre agli accessi impropri, sarebbe scaturito dalla carenza dei posti letto. < Il pronto soccorso di Frosinone unitamente a quello di Alatri- ha continuato Crstofari- non riesce ad arrivare nemmeno a 600 posti letto. Un dato che ci colloca terzi nella graduatoria regionale. Il Policlinico Umberto I di Roma ha 1000 posti, così come il Pertini. Per non parlare del “San Camillo” che da solo ne vanta 1200. Per migliorare la situazione al pronto soccorso bisogna ridurre l’indice di ospedalizzazione>. Al pronto soccorso ci sono soltanto 17 posti letto. Per 17 che trovano posto ce ne sono 40 in attesa. Ecco perché bisogna valutare bene ogni sintomo prima di affollare la struttura ospedaliera. Da non sottovalutare che ogni paziente al pronto soccorso ha un costo che va dalle mille alle 1500 euro giornaliere. Questo perché nell’arco di una giornata il paziente viene sottoposto ad esami molto costosi. Per la cronaca va detto che il pronto soccorso nel Lazio non detiene assolutamente la <maglia nera>. Ottime le modalità con cui vengono trattati infarto ed ictus. Per quanto riguarda la problematica dei posti letto Cristofari punta ad una maggiore sensibilità della cittadinanza. Prima di recarsi al pronto soccorso sarebbe meglio recarsi dal proprio medico di base.
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