Frosinone – Processo Morganti, due imputati hanno parlato “spontaneamente”

Marina Mingarelli
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Processo Morganti, due imputati parlano. Mario Castagnacci e Paolo Palmisani imputati insieme a Michel Fortuna e a Franco Castagnacci di omicidio in concorso per la morte di Emanuele Morganti, il ventenne rinvenuto cadavere il 24 marzo del 2017 in una piazza di Alatri, hanno deciso di parlare e lo hanno fatto attraverso le loro dichiarazioni spontanee . Per la cronaca va detto che in questo modo non avrebbero avuto un contraddittorio e quindi il PM non avrebbe potuto metterli sotto esame.

Entrambi hanno raccontato di come si sarebbero svolti i fatti quella sera maledetta. Ognuno ovviamente ha raccontato la sua verità. Mario Castagnacci sembrava che avesse imparato un copione a memoria. Più credibile Palmisani che a tratti è sembrato anche molto teso ed emozionato. In comune tra loro la scena di Michel Fortuna che diceva alla sorella che dovevano andarsene. Ma questa aveva opposto resistenza e si era recata accanto al corpo di Emanuele che giaceva per terra sull’asfalto e sputandoci sopra aveva detto queste parole: “Così impari a metterti contro la mia famiglia” . Ancora non ci é dato sapere a chi si a chi si riferisse la giovane. Non è escluso che possa essere ascoltata in qualità di teste nella prossima udienza. Nella giornata di ieri è stato ascoltando anche un medico legale di parte il quale ha riferito che una delle lesioni i riportate da Emanuele nella parte sinistra del cranio potrebbe essere imputabile ad un manganello o quantomeno ad un corpo che presenta una parte rotonda. Prossima udienza 8 luglio. La famiglia Morganti si è costituita parte civile tramite gli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori. Mar. Ming.
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