Altipiani di Arcinazzo – La transumanza tra passato e riscoperta

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Lunedì scorso si è tenuta presso gli Altipiani di Arcinazzo la storica transumanza, ossia l’antica pratica pastorale che consiste nello spostamento periodico del bestiame dalle stalle ai pascoli.

I giovani sono i protagonisti della rinascita della pastorizia e i fratelli Amati della nota masseria, hanno fatto rivivere le tradizioni ormai dimenticate, rendendo pubblica la migrazione delle mandrie verso i pascoli in Abruzzo. Circa cento capi di bestiame sono stati condotti dai butteri fino a Vallepietra per poi attraversare le praterie abruzzesi e stanziare nei pressi di Tagliacozzo, dove resteranno fino a novembre.  Piazza Meo Passeri gremita di cittadini e turisti che vedendo la mandria sono accorsi curiosi per assistere allo spettacolo di altri tempi. Hanno ascoltato i racconti dei vecchi pastori, gustando nella Masseria Amati salumi e formaggi locali con vino cesanese e pane casareccio. Il papà dei fratelli Amati si è lasciato coinvolgere i diversi aneddoti e racconti prima di partire per la transumanza. Nei tempi andati il bestiame partiva dall’agro-pontino con direzione diretta e obbligata senza riposo. Le vacche andavano portate in alpeggio al più presto e i pericoli erano più elevati di quelli di oggi. C’è stato un tempo in cui “gli animali andavano a piedi”, le famiglie si spostavano con le mandrie e i greggi, camminando con gli animali. Alla festa della transumanza hanno partecipato le autorità, tra cui i sindaci di Arcinazzo Romano e Trevi nel Lazio, una delegazione del Parco dei Monti Simbruini, il Presidente ed il Direttore dell’Ente, che hanno espresso solidarietà alla manifestazione, coinvolgendo anche i comuni satellite dell’area parco. Al momento della partenza, sono stati aperti i cancelli del recinto, vacche e vitellini si sono fiondati fuori, desiderosi di assaggiare l’erba fresca! Dopo i mesi invernali passati a mangiare il fieno e la stagione della pioggia, era ora di lasciare le stalle! La mandria ha attraversato via La Cona, ha tagliato per Trevi, per imboccare in via Setacciara. Qui la strada diventa una mulattiera, i bravi butteri hanno condotto il bestiame con attenzione, per fare in modo che gli animali non si perdessero. Fabrizio Amati, organizzatore dell’evento, ha promesso una prossima spettacolare transumanza da svolgersi in un giorno festivo! (fonte comunicato stampa e foto di Francesco Digiorgio) Anna Ammanniti  
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