Ha ottenuto un risultato molto importante la “chiamata” straordinaria per la donazione di sangue promossa dall’Avis Comunale di Cassino domenica 2 giugno, in Piazza Diamare. ‘’32 sacche raccolte, un risultato eccezionale che premia il nostro impegno quotidiano e che è tutto merito dei donatori Avis e non che generosamente hanno scelto di donare il sangue in una domenica di festa’’, questo il commento a caldo del presidente dell’Avis Comunale di Cassino, Mario Capuano, in riferimento alla raccolta straordinaria di sangue organizzata con l’autoemoteca nella centralissima piazza cittadina.
Fin dalle prime ore del mattino, i donatori hanno fatto la fila per potersi sottoporre agli accertamenti preliminari per la donazione e alla fine il prezioso liquido vitale è andato ad arricchire la dotazione provinciale, indispensabile per salvare la vita a molte persone. La partecipazione è stata fantastica ed è stato un grande esempio di generosità e altruismo. L’Avis cassinate svolge da oltre un decennio la sua attività di volontariato per la raccolta del sangue, la promozione di una coscienza civile e sociale e la sensibilizzazione delle nuove generazioni al nobile gesto della donazione di sangue volontaria, anonima, gratuita, responsabile e periodica, in modo tale che questo bene prezioso sia sempre disponibile nelle strutture sanitarie oltre a fare una preziosa informazione sui corretti stili di vita e fornire loro un regolare controllo della propria salute. Diventare socio AVIS non significa solo donare il sangue e gli emocomponenti, ma vuol dire entrare a far parte di una realtà fatta di volontari che offrono il loro tempo per il bene della comunità. Si va dall’organizzazione manifestazioni informative, all’allestimento di punti informativi nelle piazze e all’accoglienza dei donatori nel centro di raccolta dell’ospedale Santa Scolastica. La legge italiana riconosce alle organizzazione di donatori volontari anche il compito di contattare i donatori per fissare le donazioni e in questo modo, AVIS concorre da un lato alla pianificazione delle attività trasfusionali e dall’altro alla fidelizzazione dei donatori stessi, facendoli sentire parte integrante dell’Associazione. (fonte: Comunicato Stampa)
