Sabato pomeriggio, presso l’ex Hotel Daniel’s trasformato in centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo, è andata in scena l’ennesima protesta degli ospiti provenienti da diversi stati africani, con tanto di sequestro di persona.
I 25, come da copione, hanno bloccato le uscite posizionando mobili e divani davanti alle porte, e minacciando di non liberare i due assistenti presenti, se non fosse stata loro consegnata la “paghetta” prevista dal protocollo. La giovane assistente sociale (28 anni, anagnina) ed il “mediatore”, evidentemente abituati a quel genere di richiesta, tentavano di riportare la calma, senza riuscirvi. Contattato il Commissariato, intervenivano a bordo delle volanti alcune pattuglie di poliziotti, i quali liberavano in maniera non cruenta i due giovani ostaggi, ed improvvisavano un colloquio chiarificatore con i protagonisti della protesta. La motivazione addotta, il solito ritardo nella consegna del pocket-money, la diaria giornaliera di 2.50 euro destinata agli ospiti di quel tipo di struttura per le spese quotidiane. Gli enti (associazioni, cooperative …) che gestiscono i centri, risentono in maniera seria dei ritardi nella erogazione dei fondi, ed anticipare certe spese, soprattutto per chi opera senza scopo di lucro, è chiaramente impossibile. La Prefettura, in questo caso, avrebbe garantito il pagamento di una parte da effettuarsi nei prossimi giorni. Intanto i due professionisti, l’assistente sociale ed il mediatore di origine africana, venivano ascoltati in Commissariato dagli uomini del dott. Sergio Vassalli, e starebbero riflettendo se sporgere o meno formale denuncia per l’accaduto. Il problema è tanto serio quanto noto: gli immigrati chiedono la consegna di quanto promesso dallo Stato, e non sono disposti a farsi carico dei ritardi degli enti che tardano a pagare. Le associazioni e le cooperative, oltre a non ricevere quanto loro spettante, vengono penalizzate da una serie di procedure assurde ed anacronistiche: come stare in regola con il Durc se non vengono pagate le rette? Capita addirittura che, una volta predisposto il mandato, la somma venga dirottata per intero verso altri lidi (Equitalia), lasciando dipendenti senza stipendio e rendendo impossibile la gestione della quotidianità. Gli attuali governanti avevano chiesto il voto impegnandosi ad intervenire anche su queste procedure, ma a quanto pare hanno dimenticato le promesse. Jackal
