Alatri – Videosorveglianza, la Rete d’Impresa risponde al Sindaco

Andrea Tagliaferri
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Nell’ultimo Consiglio comunale di fuoco, alla richiesta del consigliere Costantini di ammettere il grande e insostituibile contributo dei privati associati in rete per il finanziamento che ha permesso l’ampliamento della videosorveglianza comunale, il sindaco ha risposto picche. I Commercianti non ci stanno e passano al contrattacco.

<<Mercoledì 22 maggio è andato in scena un consiglio comunale infuocato dove tra i vari temi, il consigliere di minoranza Dott. Nazzareno Costantini, che ringraziamo caldamente per avere da sempre a cuore l’operato della Rete e dei giovani di Alatri in generale, ha per la prima volta (in 30 mesi di lavoro) citato e riconosciuto il lavoro svolto fin qui dalla rete di imprese “Alatri Facciamo Centro”>>. Esordisce, così, la nota del consorzio di imprese che ha risposto al bando regionale e ottenuto cospicui finanziamenti. <<La replica è d’obbligo, visto l’inesattezza di alcuni passaggi formulati dal primo cittadino e l’immagine fuorviate che quest’ultimo ha voluto dare di noi e del nostro operato. Innanzitutto, è da precisare che il Bando prevedeva un soggetto promotore individuato nell’organo costituito dai commercianti, la rete appunto, ed un soggetto beneficiario, il comune, al fine di incentivare la costituzione di aggregazioni di attività commerciali (le famose 80 partite iva che il Sindaco più volte invoca non ricordando che, in realtà, sono 62) attraverso l’istituto giuridico delle Reti di Imprese che aveva difficoltà a diffondersi nel territorio della regione Lazio. Tale istituto prevede la realizzazione di un programma di Rete. Questo doveva obbligatoriamente essere approvato formalmente dalla giunta comunale e dall’Ente essere trasmesso in quanto soggetto beneficiario alla Regione Lazio. Questo ulteriore passaggio aveva lo scopo di garantire la collaborazione e cooperazione tra gli ente pubblico e organizzazioni private. Il finanziamento, come da graduatoria, viene riconosciuto all’organizzazione privata (soggetto promotore) ALATRI FACCIAMO CENTRO con l’obbiettivo di sviluppare il sistema economico locale attraverso le vie del commercio. All’ente beneficiario viene riconosciuto, oltre a beneficio delle opere in progetto, il ruolo di monitoraggio e controllo (attraverso la figura del Dirigente UFFICIO SUAP) sulla gestione della somma di denaro finanziata e del rispetto della realizzazione delle opere messe in programma da parte della rete. Il bando vincolava a specifiche macro-aree, quelle coperte dal nostro progetto erano: sicurezza e legalità per evitare l’abusivismo commerciale, comunicazione e marketing, innovazione di filiera, mobilità intelligente, manutenzione e arredo urbano oltre alla costituzione e gestione della rete stessa. Altre non è stato possibile prevederle in quanto il comune non aveva azioni al riguardo (ad esempio il Comune di Alatri non possiedo un documento di politica ambientale!). Un’altra inesattezza è quella sulle opere previste nel progetto, infatti, prevedeva l’approvazione di opere pubbliche o attività private messe in atto dal soggetto (Rete) e non dai singoli partecipanti alla stessa. Il fine comune del Programma di Rete era la generazione di benefici DIRETTI per il territorio e della comunità locale e INDIRETTI per i commercianti. Il rifacimento di vetrine, insegne e locali per questa ragione risultavano opere inammissibili, che potevano motivare un’eventuale esclusione del progetto in fase di valutazione e di non riconoscimento della spesa in fase di rendicontazione progettuali. L’obiettivo del Programma di Rete di Alatri Facciamo Centro è sempre stato quello, infatti, di creare le basi di sviluppo di un sistema turistico locale integrato con le attività commerciali. Tra le attività (non pubbliche) attivate dalla rete vi sono il sito internet, le pagine social, l’app smartphone, la rete wifi, il potenziamento della rete, corsi di formazione per la comunicazione digitale, acquisto ed installazione di nuove tecnologie digitali (come i Beacon), circuiti promozionali e di sconto attraverso una carta fedeltà integrata della rete di imprese. Curioso è il proclamo, del primo cittadino, riguardante l’arredo urbano. Ad oggi ci risulta che, dopo la rimodulazione richiesta dal comune, la parte di CO-Finanziamento comunale prevista sull’arredo urbano sia stata rimossa, per tale motivo le uniche opere in questa macroarea sono il rifacimento della cartellonistica turistica (in corso di realizzazione) e realizzazione della “Via dei fiori” lungo il percorso del centro storico dove sono ubicate gli esercizi aderenti (anch’essa in via di definizione). Ci troviamo, ogni settimana ormai, a dover specificare e giustificare il nostro operato davanti ad illazioni e supposizioni errate che ci arrivano dall’amministrazione o da chi per lei. Ci meraviglia l’arroganza con cui un primo cittadino, in sede consigliare e davanti ad una diretta streaming che TUTTI abbiamo visto, accusa un consigliere comunale di minoranza che pone un quesito legittimo e ci tira ammirevolmente in causa come fautori di un buon operato per la città, di non aver capito un bando pubblico e di non avere correttamente letto le caratteristiche di un progetto. A noi, l’unico che sembra essere estraneo a comprensione e lettura, in questo caso, sembra proprio essere lui nonostante abbia lui stesso approvato il progetto come da corrispondente delibera. Del resto, come in precedenza, lungi da noi la polemica e perdoniamo la corta memoria! Attendiamo con ansia, la prossima manifestazione di riconoscenza e non esiteremo a darne dovute delucidazioni>> ha concluso la rete. A.T.
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