In centinaia hanno atteso questa mattina davanti alla cattedrale di Santa Maria l’arrivo del feretro di Davide Bologna, il ragazzo di 25 anni che l’altra sera forse in preda ad una crisi depressiva si è tolto la vita lanciandosi dal parcheggio multipiano di viale Mazzini.
Un volo di circa venti metri che purtroppo non ha dato scampo al giovane che è deceduto sul colpo.
Così come non aveva dato scampo a Daniele Arduini lo studente di 19 anni di Torrice deceduto nello stesso modo mentre praticava il parkour uno sport estremo. <Non sempre la famiglia riesce a far fronte ai disagi interiori di tanti ragazzi>. Sono state queste le parole di don Paolo il parroco che ha officiato i funerali e che ha puntato l’indice su una società sorda alle problematiche delle nuove generazioni. <Quando una giovane vita si spezza in questo modo dobbiamo avere l’obbligo di chiederci il perchè di tutto questo. Davide era un ragazzo normale che viveva con i suoi genitori, due persone perbene che lo adoravano, che amava il karate e la compagnia. Poi aveva attraversato alcuni momenti bui>. Il presule ha sottolineato che sovente le nuove generazioni sono molto combattute perchè non trovano una strada da perseguire, non trovano quella sicurezza ( non intesa in senso di reati) necessaria per percorre questo cammino chiamato vita. L’altro giorno quel male di vivere si è affacciato prepotentemente nell’animo di Davide che dopo aver inviato un sms alla mamma ha deciso di mettere fine ai suoi giorni. La salma del giovane verrà tumulata nel cimitero di Collo Cottorino a Frosinone.
Mar.Ming.
