Arpino – “Lo Sguardo di Cassandra” ci svela un imprevisto orizzonte

Sara Pacitto
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Nel pomeriggio di oggi, sabato 25, alle ore 18:00, presso la Fondazione “Umberto Mastroianni”, Castello di Ladislao in piazza Caduti dell’Aria ad Arpino, verrà inaugurata la mostra “Lo Sguardo di Cassandra” dell’artista contemporanea Giovanna Giachetti, a cura di Martina Corgnati.

La rassegna mette in evidenza la libera espressione dell’identità artistica di Giovanna Giachetti: una esposizione di realizzazioni scultoree tra bronzi, terrecotte, materiali poveri e di recupero, lamiera battuta, elementi metallici riciclati, dipinti, che riconducono al prepotente richiamo della cultura visiva africana la quale, pur senza comprometterne l’originale personalità, ha impresso una traccia profonda nell’immaginario della Giachetti. Molte delle sue opere prendono a modello figure femminili, archetipi di una dimensione arcaica, materna e quasi sacra. E poi il lavoro tessile, aereo, sospeso, eco-compatibile, che fiorisce anch’esso da elementi poverissimi e “brutti”, affinché si allarghi lo sguardo verso dimensioni impreviste, per restituire loro la possibilità di esistere di nuovo. Fili metallici intrecciati come fossero tessuto, ottenendo una trama rada e luminosa che offre allo sguardo un imprevisto orizzonte. Lavori arricchiti da un lento e paziente intervento di ricamo e cucito, per trasformare le grandi superfici in arazzi complessi ed eleganti che evocano rispettivamente la dimensione dell’acqua, una grande e potente onda, e quella del fuoco, una fiamma tesa verso l’alto. Fuoco e acqua sono naturalmente due dei quattro elementi fondamentali della materia ma anche territori simbolici intorno ai quali si gioca una delle sfide fondamentali del nostro tempo. Una dimensione dominata dalla natura, forte e selvaggia ma drammaticamente in crisi per gli abusi ecologici che l’uomo ha compiuto e continua a compiere nel pianeta. Giovanna Giachetti, da artista, non si sottrae ad un importante senso di responsabilità nei confronti del mondo e delle cose, pur senza scadere nel banale documentarismo. La mostra sarà aperta al pubblico dal 25 maggio al 7 luglio, dal martedì al sabato 9:30/12:30, sabato e domenica anche nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00. Sara Pacitto
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