Anagni – Bilancio: consiglio comunale scoppiettante

Anna Ammanniti
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Il Consiglio Comunale convocato in seduta ordinaria giovedì scorso 23 maggio è stato molto lungo, polemico e combattuto, in alcuni punti scoppiettante!

Movimentato per la natura degli argomenti trattati, cinque i punti all’ordine del giorno: approvazione bilancio consuntivo 2018, nomina Collegio Revisori dei Conti, nomina componente del Consiglio di Amministrazione del Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, nomina commissione per la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari e istituzione della commissione sanità. La seduta consiliare è iniziata con un minuto di silenzio, in ricordo del magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta, vittime dell’agguato mafioso del 1992. Dopo le varie comunicazioni ed episodi di cui parleremo nel prossimo articolo, si è discusso del Bilancio consuntivo anno 2018. Il bilancio consuntivo è un documento di rendicontazione delle entrate e uscite effettive al termine di un periodo dato. Il rendiconto della gestione costituisce il momento conclusivo di un processo di programmazione, riassume e sintetizza i risultati finali conseguiti alla chiusura dell’esercizio. Quindi da una parte la programmazione, dall’altra ricavi e costi effettivamente goduti o sostenuti nel corso del periodo di attività: il bilancio consuntivo è fondamentale per qualsiasi azienda ed ente pubblico. Ha illustrato il punto l’assessore al Bilancio Carlo Marino, durante la relazione ha dichiarato che il Collegio dei Revisori dei Conti non ha suggerito misure correttive. A questo punto i consiglieri di minoranza Sandra Tagliaboschi, Nello Di Giulio, Fernando Fioramonti e Gianluigi Ferretti hanno fatto presente che il Collegio dei Revisori dei Conti ha suggerito delle misure correttive e tra le tante, come ha ricordato il consigliere Tagliaboschi,  nello specifico: nella tempestività dei pagamenti in quanto l’ente non ha adottato le misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti, anche in relazione all’obbligo previsto dal Tuel; l’Organo di revisione ha verificato che l’ente non ha provveduto a quantificare il debito commerciale scaduto a fine anno 2018; l’ente non ha indicato le misure correttive in caso di sforamento dei tempi di pagamento; l’ente non ha provveduto a incassare residui provenienti dagli esercizi precedenti; l’ente non si è dotato di una struttura contabile idonea a determinare con esattezza la consistenza del patrimonio e il risultato economico della gestione e non ha provveduto alla inventariazione di tutti i beni anche se risulta una procedura in corso e a cura dell’Ufficio Tecnico e altri aspetti sono stati evidenziati. Il bilancio consuntivo 2018 riguarda il primo mese dell’anno in cui governava l’amministrazione Bassetta, da febbraio fino a giugno la gestione commissariale e gli ultimi sei mesi del 2018 della gestione Natalia. L’aspetto del consuntivo è il disavanzo della competenza per circa un milione e 26 mila euro. In sostanza nell’anno 2018 si è speso di più, rispetto alle entrate. Il consigliere di minoranza Valeriano Tasca a fine relazione bilancio, ha fatto presente che il bilancio rispecchia la realtà di come sta vivendo la città. Il consigliere di opposizione Antonio Necci ha dichiarato la sua indipendenza. Durante la discussione del punto, la maggioranza è intervenuta con Alessandro Cardinali il quale ha dichiarato di non essere favorevole agli avanzi, ma favorevole alla spesa. Teoria ribattuta dal consigliere Tagliaboschi che ha evidenziato che “sono punti di vista ma quando il debito supera le entrate allora non è più gestibile e non sono più punti di vista”. Simpatica votazione di voto del consigliere Elvio Giovannelli Protani che con votazione in atto dichiara “il mio voto è favorevolissimo”. Anna Ammanniti    
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