Anagni – Scoppia la fogna lungo il corso, le bancarelle del mercato sui liquami

Anna Ammanniti
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Nei giorni scorsi è esploso un tombino della fogna lungo via Vittorio Emanuele, la strada principale che taglia dentro il centro storico.

Dal tombino è uscita moltissima acqua proveniente dal sistema fognario cittadino e lungo la strada si è sparsa una fastidiosa puzza di fogna. Questo problema è andato ad aggiungersi al disagio che persiste da parecchie settimane, legato alla rete fognaria di vicolo San Paolo. Di seguito la nota stampa del consigliere di minoranza Valeriano Tasca (Casapound) che da giorni sta segnalando il disagio. “Incredibile quanto accaduto mercoledì 8 maggio ad Anagni. Con l’ordinanza numero 89 del 7 maggio, il sindaco, anche in seguito della diffida fatta dall’associazione Cerere, ha ordinato ad Acea di provvedere in via di urgenza all’esecuzione dei lavori per spurgare la fogna che si trova lungo Via Vittorio Emanuele e l’inserzione con San Paolo. Nell’ordinanza si legge addirittura che la fuoriuscita di liquami dalla fogna costituisce un potenziale pericolo per la salute e l’igiene delle persone. Sapendo che esisteva un potenziale pericolo il sindaco ha pensato bene di far svolgere il mercato settimanale lungo quel tratto di strada. Accadeva allora che mentre gli addetti allo spurgo e poi allo scavo, per fortuna ordinato dai tecnici comunali per individuare la perdita, stavano lavorando, la gente tranquillamente transitava affianco il luogo dei lavori pur sussistendo, come l’ordinanza affermava, un pericolo per la salute dei cittadini. Non solo, qualche giorno fa è esploso un tombino della fogna prima di Porta Cerere, lasciando escrementi e carta igienica per tutto quel tratto di centro storico. Questo poi si è depositato lungo la piazza di Porta Cerere e l’amministrazione ha ritenuto di non far pulire e disinfettare la zona. È stato consentito di far mettere agli ambulanti il proprio banco quando doveva essere loro proibito perché appunto la zona era sporca e abbiamo visto tutti che addirittura molta merce di quei banchi di fatto toccava terra, cioè dove si erano depositati i residui della fuoriuscita dei liquami. Siamo alla follia! Il sindaco è il primo garante della salute pubblica eppure, pur affermando nella sua ordinanza il potenziale pericolo derivante da fuoriuscite di liquami dai tombini delle fogne, ha permesso che si facesse il mercato e non ha provveduto a far pulire e disinfettare dove questi si erano depositati. Non si amministra così una città e so bene che questo ennesimo segnale è la conferma di quello che dico da tempo e cioè che questa amministrazione non sta facendo il bene della città, perché pensa di governarla su Facebook e sui social”. Anna Ammanniti
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