Torrice – Spacca la testa al marito dell’amante

Marina Mingarelli
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Colpisce il marito dell’amante con l’antifurto della macchina e gli spacca la testa. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per il reato di lesioni gravissime nei confronti dell’aggressore, un operaio di 41 anni residente a Ceccano.

I fatti risalgono al settembre del 2017 quando la vittima dell’aggressione, un ascensorista di 40 anni di Torrice si trovava in un bar a cinquanta chilometri da casa. Ma proprio mentre stava sorseggiando il caffè aveva notato nel parcheggio antistante, la macchina della moglie. Così aveva cercato di guardarsi intorno per capire cosa potesse fare la moglie lì così distante da casa. La risposta l’ha avuta quando nel privè ha notato la coniuge seduta ad un tavolino intenta ad amoreggiare con l’amante, un operaio di 41 anni residente a Ceccano. L’ascensorista in preda ad una rabbia incontrollata aveva prima cominciato a colpire la moglie schiaffeggiandola più volte, poi aveva cercato di aggredire fisicamente anche l’amante. Tra i due ne era nata una colluttazione. Ma ad avere la peggio era stato proprio lui. Il ceccanese infatti munito bloccasterzo aveva cominciato a colpire il 40enne massacrandolo di botte e ferendolo gravemente alla testa. Il 40enne A causa delle ferite riportate era stato ricoverato in prognosi riservata presso il policlinico Umberto I di Roma. All’interno del nosocomio romano L’ascensorista rimasto per oltre 40 giorni. Subito dopo la denuncia era stata avviata l’inchiesta. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 5 luglio. L’imputato sarà difeso dagli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti del foro di Frosinone Mar.Ming.
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