Vallepietra – 1500 fedeli hanno sfidato il freddo per la riapertura del Santuario

Andrea Tagliaferri
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il 1° maggio scorso un fiume di gente non si è fatta intimorire da pioggia e vento, per essere presente alla riapertura del santuario, che ha riaperto dopo la chiusura dei mesi invernali.

Ad entrare per prima è stata la comunità di Vallepietra, che partendo alle 6 del mattino, dal piccolo paesino dei monti Simbruini, ha raggiunto a piedi la cima del Monte Autore insieme al rettore del Santuario, per aprire la porta del santuario.  Dopo l’ingresso della comunità di Vallepietra, sono entrate circa 30 compagnie con i loro stendardi, provenienti da vari paesi del Lazio e non solo. Con la Santa Messa delle 10:00, presieduta da Monsignor Lorenzo Loppa Vescovo della nostra diocesi concelebrata da altri sacerdoti e insieme al rettore, alla presenza di circa 1500 pellegrini, si è aperto ufficialmente questo nuovo anno del santuario. Alla celebrazione ha assistito tantissima gente, che ha partecipato all’eucarestia con attenzione e fede. Il rettore ha ringraziato i capi compagnia, perché danno la possibilità a tanti pellegrini di stare a contatto con il Signore, di ritrovare forza e fiducia per il cammino della vita. Il vescovo durante l’omelia ha specificato, che il Primo Maggio, non è solo il giorno della riapertura del santuario, ma è una giornata molto importante anche per la comunità di Vallepietra, che celebra la festa di tutti i lavoratori del mondo, che si riconoscono in San Giuseppe Artigiano. Ha inoltre spiegato, come questa festa sia importante per il paese, che in questa data ricorda un momento duro della Seconda guerra mondiale, in cui i tedeschi, ritiratisi da Cassino, cercavano gli alleati nel paese ed avevano predisposto tutto nella piazza del paese per uccidere alcuni uomini se non fosse stato rivelato il nascondiglio dei soldati alleati. Alla fine della santa messa, il vescovo ha augurato al rettore, ai suoi collaboratori e a tutti i pellegrini che verranno, un buon cammino di fede e un buon viaggio per i prossimi sei mesi. Conclusa la celebrazione eucaristica di Mons. Lorenzo Loppa, si è svolta la processione con il Santissimo, che è stato portato fino alla cappella della esposizione, situata sotto il santuario.   A.T.
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