Regione – Due milioni di euro per salute e sicurezza luoghi di lavoro

Francesca Merolle
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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’assessore al Lavoro e Nuovi Diritti, Formazione e Scuola,Claudio Di Berardino, illustrano i contenuti del protocollo d’intesa sottoscritto da 30 enti (istituti, associazioni datoriali e sindacati) che contiene nuovi interventi e azioni promossi dalla Regione Lazio in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Circa 2 milioni di euro per il triennio 2019-2021 da investire in azioni che coinvolgono diverse attività economiche: agricoltura, edilizia, logistica, servizi, manifatturiero e lavoro digitale finalizzate alla tutela della salute dei lavoratori e a contrastare gli infortuni.

Questi i punti fondamentali dell’accordo sottoscritto dalla Regione Lazio:
  1. Informazione: attuare nuove e più estese iniziative di sensibilizzazione e diffusione della cultura e della pratica della salute e della sicurezza in ogni ambiente di lavoro.
  2. Cultura ed educazione alla sicurezza: promuovere la sicurezza sul lavoro come etica di responsabilità sociale, con progetti specifici nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle Università
  3. Formazione: finanziare, con avviso pubblico a partire da ottobre 2019, corsi di formazione dedicati ai lavoratori, ai datori di lavoro delle PMI e ai piccoli imprenditori
  4. Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: valorizzare le figure degli RLS e RLST mediante azioni che consentano una migliore identificazione e qualificazione del ruolo svolto e della relativa funzione.
  5. Semplificazione: elaborare strumenti standardizzati per la valutazione dei rischi per comparti lavorativi destinati alle micro e piccole imprese.
  6. Nuovi ambienti di lavoro e nuovi lavori: elaborare entro l’anno 2019 metodologie e strumenti per laprevenzione, l’analisi e la valutazione dei rischi specifici.
  7. Stati generali della sicurezza: in occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro che si svolge ogni anno nel mese di ottobre, le parti che sottoscrivono l’accordo si impegnano a collaborare alla realizzazione degli “Stati generali della sicurezza”. L’obiettivo è quello di radicare la cultura della salute e della sicurezza in ogni realtà territoriale.
Ogni azione è orientata alla prevenzione e al contrasto degli incidenti sul luogo di lavoro in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro. Ulteriore novità prevista dal protocollo è la condivisione delle informazioni per una definizione più tempestiva e efficace delle problematiche; a tal fine è prevista l’istituzione, presso la Regione Lazio, di un gruppo di coordinamento composto dai rappresentanti dagli aderenti protocollo. Oltre alla Regione Lazio firmano il protocollo le seguenti parti: Ispettorato interregionale del lavoro (Abruzzo, Lazio, Toscana, Sardegna, Umbria), Direzione Regionale Inail, Direzione Regionale Inps, Direzione Regionale dei VVF, Anci Lazio, Ufficio scolastico regionale del Lazio, Comitato regionale delle Università del Lazio, Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio, Uil Lazio, Ugl Lazio, Cisal Lazio, Unindustria Lazio, Federlazio, Legacoop Lazio, Concooperative Lazio, Agci Lazio, Confcommercio Lazio, Confesercenti Lazio, Confartigianato Imprese Lazio, Casartigiani Lazio, Cna Lazio, Coldiretti Lazio, Confprofessioni Lazio, Confetra Lazio, Federalberghi Lazio, Cdo Roma, Abi Lazio, Confapi Lazio.  
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