Sora – Consiglio, la bomba scoppia allo scoccare della mezzanotte: “L’atto non c’è, il punto va ritirato!”

Irene Mizzoni
4 MIn Lettura
(di Irene Mizzoni). Panico ieri sera in consiglio comunale.

La crisi sfocia prima della mezzanotte, quando l’assise si è trovata a dover analizzare la proposta di delibera relativa al riconoscimento di due debiti fuori bilancio: quello relativo alla sentenza del Tribunale di Cassino che ha condannato il Comune di Sora a risarcire l’architetto Gaspare Vinciguerra di circa 90mila euro e quello del pagamento di 67.586,35 euro per i lavori effettuati dopo l’emergenza vento dello scorso marzo. Occhi sgranati perchè gli atti che sulla carta risultavano allegati alla delibera sui lavori per il maltempo, non si sono trovati. Ad evidenziarlo, è stato il consigliere Valter Tersigni che ha spiegato d’averlo scoperto dopo una richiesta di accesso agli atti. “Gli allegati non ci sono – ha detto – In particolare manca la perizia. Dov’è? Eppure i componenti della giunta che hanno approvato la delibera hanno affermato che hanno visto questa perizia! Non so se si può incorrere in un falso in atto pubblico. Io ho chiesto al dirigente tutti gli atti ma mi è stato dato soltanto un computo metrico che è cosa ben diversa”. Una situazione che se fosse confermata in effetti sarebbe gravissima. Panico fra gli scranni dell’esecutivo. La segretaria comunale, interpellata sempre dal consigliere Tersigni ha confermato che “vanno fatte delle verifiche, a mio avviso per prudenza il debito non va riconosciuto”. Prima di giungere ad una sospensione, è stato chiamato ad intervenire in consiglio il dirigente che si è occupato di redigere l’atto. Fuoco e fiamme tra i Tersigni e il dirigente e alla fine, dopo una sospensione della seduta, il punto è stato ritirato. Una bomba per il gruppo di De Donatis che ancora una volta è costretto a fare marcia indietro e a ritirare punti portati in consiglio.  Una delibera, quella del riconoscimento dei debiti fuori bilancio, che prevedeva come detto 2 questioni, cioè anche il riconoscimento dei 90mila euro per l’architetto Vinciguerra: anche lui dovrà attendere il prossimo consiglio ma l’opposizione già ieri ha sottolineato che si tratta di un “debito enorme” e che probabilmente sarà “il primo di una lunga serie”. Ora il consiglio tornerà a riunirsi il 29 aprile con una doppia seduta, una ordinaria e una straordinaria. Ieri è stato ritirato anche il punto relativo all’approvazione del bilancio consolidato del 2017. Approvato invece il piano di razionalizzazione delle società partecipate e il bilancio di previsione 2019-2021. Un bilancio, questo, da 30.665.670,32 euro. La discussione si è soffermata in particolare sul Centro Commerciale Naturale e su un presunto ammanco di 30mila euro, sulla mancata nomina del presidente dell’Ambiente Surl, sul mancato coinvolgimento (così come per legge) di alcune consulte e associazioni del territorio relativamente alla stesura del bilancio, sull’aumento Tari, su progetti faraonici che restano, a tre anni dall’insediamento di De Donatis, ancora sulla carta, sulla perdita della sede universitaria, sul cimitero, sull’impegno ridotto per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace, sul mancato regolamento di contabilità sollecitato più volte anche dal collegio dei revisori.
Condividi questo articolo
Nessun commento