Ha confermato ogni parola della confessione rilasciata ai carabinieri l’altra notte. Donatella Di Bona, la madre del piccolo Gabriel, morto soffocato, ha ripercorso davanti al Gip del tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, le fasi più drammatiche di mercoledì 17 aprile quando, nel pomeriggio, in preda ad un raptus e mentre faceva una passeggiata, ha assassinato, soffocandolo, il figlioletto di 30 mesi.
Una donna provata, sotto choc e senza un briciolo di forza quella arrivata poco dopo le 10 in tribunale a Cassino. Una volta terminato l’interrogatorio Donatella Di Bona è tornata a Roma, nel carcere di Rebibbia. Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta e domani mattina presso l’obitorio dell’ospedale di Cassino, il medico legale, Stefano Maccionchi, effettuerà l’autopsia sul corpicino del bambino. ang.nic.
