L’avvocato difensore Gimapiero Vellucci ha dimostrato al giudice che c’erano tutti gli elementi per poter disporre la scarcerazione del suo assistito.
A cominciare dal fatto che Riggi si è dimesso dalla carica di consigliere rifiutando qualsiasi altro incarico. A questo da aggiungere che ha deciso di domiciliare in una zona lontana da Ferentino, teatro dei fatti. Non meno importante – ha riferito Vellucci – la trascrizione peritale del video che riprendeva il figlio di Scarsella (l’imprenditore vittima dell’estorsione) accanto a delle persone mentre consegnava del denaro. Un video che deve essere interpretato con una chiave bene diversa da quella del comportamento camorristico. Infatti, lo stesso Scarsella, nelle sue deposizione, aveva riferito di aver versato soldi a più persone.I fatti che hanno coinvolto Riggi risalgono ad alcune settimane fa quando a seguito di un’inchiesta della DDA e de CC di Tivoli venne arrestato per estorsione di stampo camorristico. Nello specifico secondo le accuse avrebbe preteso delle tangenti dall’imprenditore che si era aggiudicato l’appalto dell’ampliamento del cimitero di Ferentino. Mar. Ming.
